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Tis di Tortora. Riunione in Comune con la Cgil. Il sindaco Iorio: “Ci appelliamo al buon senso della Regione. Situazione complicata”

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“Aspettiamo comunicazioni da parte della Regione, dopodiché faremo le dovute valutazioni. Certamente, la situazione che si prospetta non è delle migliori, perché tutti i comuni da novembre potrebbero trovarsi in grosse difficoltà”.

Questo quanto dichiarato dal sindaco di Tortora, Antonio Iorio, a margine della riunione tenutasi ieri, mercoledì 14 maggio, con i rappresentanti della Cgil. Al centro la stabilizzazione dei Tirocinanti, tasto dolente che, se non risolto, getterebbe nei prossimi mesi gli Enti in una forte penuria di personale.

Il quadro è il seguente: entro il 22 maggio ogni comune dovrà comunicare a Regione e Centri per l’impiego quanti Tis vorrà assorbire. Il primo problema però sono le risorse, infatti la Regione Calabria garantirebbe, una tantum, 25 mila euro per ciascun tirocinante, che verrebbe impiegato per 18 ore settimanali. Indicativamente tale aiuto durerebbe due anni, mentre dal terzo anno in poi ogni Tis verrebbe inserito nella pianta organica del Comune di riferimento e tutti i costi sarebbero a carico dell’Ente.

Il guazzabuglio è proprio questo: i comuni non hanno le risorse per sostenere i nuovi assunti. Al momento, Tortora ha 24 tirocinanti. Alcuni di questi prestano servizio negli uffici, altri sono la parte più importante del comparto manutentivo. Per il sindaco Iorio c’è un’unica soluzione: “come per gli ex Lsu e Lpu, la Regione deve storicizzare delle somme in favore degli Enti”. Detto in soldoni, la Regione Calabria dovrebbe concorrere alle spese come ha fatto per i lavoratori socialmente utili ormai stabilizzati.

Il timore però è che difficilmente questo avverrà, ciò vuol dire che scaduti i due anni, il Comune di Tortora per mantenere tutti i Tis di cui dispone dovrebbe sborsare 350 mila euro all’anno, cifra che non può permettersi. Il 22 maggio però è dietro l’angolo. Se non si risponderà alla manifestazione d’interesse, da novembre 2025, in un solo colpo, il Comune si troverà con 24 dipendenti in meno.

“La nostra intenzione – ha detto Iorio – è quella di salvare tutti. Il caso di Tortora non è isolato, perché tutti i comuni stanno riscontrando questa difficoltà. Siamo molto preoccupati per il futuro e speriamo che la Regione capisca che senza il suo sostegno tutti gli Enti, in particolar modo quelli più piccoli, si troveranno con una enorme carenza di personale e un impoverimento dei servizi”.

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