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Spegnere la luce ad Halloween. Il rituale del Kwaidan con i racconti dell’orrore nella casa del Buon Pastore

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Una nuova mostra (l’ottava) ha aperto i battenti nella Casa del Buon Pastore a Sapri; obiettivo: destagionalizzare!

L’intento è infatti quello di produrre un incontro dei territori di Sapri e del Basso Cilento, con le persone del luogo e con chi arriva da lontano; un incontro che sappia esulare dalla semplice etichetta di località balneare, nel caso di Sapri.

È proprio la città della Spigolatrice ad essere protagonista della mostra “Interferenze” che promette uno scambio tra memoria e immaginazione lungo un itinerario che ci porta dalla Magna Grecia fino ai giorni nostri, dai monumenti che ci parlano di passato a volti della contemporaneità.

Le Maestre e i Maestri Manganiello, Mileo, Di Lorenzo, De Marco, Gentile, Praino, Franco e Trapanese, ci raccontano, ognuno a proprio modo, la storia, le tradizioni, le vicende e la quotidianità di un territorio ampio che ha conosciuto l’influenza dei greci, in un viaggio che ibrida passato e presente, facendo di fatto perdere i contorni temporali.

La mostra sarà aperta tutti i weekend fino a domenica 23 novembre dalle ore 17 alle ore 20, con un’apertura straordinaria venerdì 31 ottobre per dare vita al Kwaidan, un antico rituale giapponese che implica il racconto di storie dell’orrore al lume di candela. A ogni storia raccontata viene spenta una candela finché non si rimane al buio, perché è solo in quel momento che si inizia a vedere con gli occhi dell’anima, scoprendo particolari prima celati allo sguardo: è il grande potere dell’arte!

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