Scuola. Gli alunni dell’Istituto comprensivo di Santa Maria del Cedro con le “Mani in pasta”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della referente stampa dell’Istituto comprensivo “Paolo Borsellino” di Santa Maria del Cedro, Tiziana Ruffo
È stata un’esperienza divertente, pratica, stimolante e formativa quella vissuta, dagli alunni dell’Istituto comprensivo “Paolo Borsellino” di Santa Maria del Cedro, in uscita didattica, a Orsomarso, nel laboratorio dello storico “Panificio del Castello”.
Protagonisti gli alunni del plesso di Marcellina via Orsomarso, che hanno trascorso qualche ora immersi nella magia della chimica naturale dove acqua, farina, lievito e sale danno vita a uno dei prodotti base della nostra alimentazione: il pane. Accolti, con gentilezza e professionalità, dal proprietario del panificio e da due fornai, i piccoli alunni hanno potuto assistere alla procedura di panificazione, partendo dalle scelte delle farine “che devono essere quelle italiane perché le migliori”, alla preparazione dell’impasto, alla lievitazione, all’infornare il pane, al taglio e alla spezzatura dei panini, alla creazione delle diverse tipologie di pane, fino al confezionamento.
Sotto la stretta sorveglianza degli insegnanti e dopo aver osservato le fasi di lavorazione del pane, gli alunni stessi, muniti di grembiule e guanti, hanno iniziato a lavorare, mettendo le “mani in pasta” e realizzando, treccine e palline di pane. Così da vicino tutti hanno potuto vedere con i propri occhi quanto impegno e dedizione stanno dietro la preparazione di ogni pezzo di pane e cosa si nasconde dietro un cibo così semplice. Tra le varie attrezzature in funzione una più di tutte ha catturato la loro attenzione e ha scatenato tantissimo entusiasmo.
Si tratta della macchina, completamente automatica, che prepara i panini integrali. Con curiosità e stupore hanno verificato come le nuove tecnologie abbiano trasformato il modo di preparazione del pane e che “il lavoro del panettiere non è più come una volta”. Non più, quindi, forni a legna o pane cotto in casa, ma veri e propri forni elettrici che riescono a sfornare diverse centinaia di chili di pane al giorno, con nuove metodologie e macchinari di nuova generazione. A fine “lezione” agli alunni è stato donato il pane appena sfornato da portare a casa.
Dopo tanto lavoro, finalmente, è arrivato il momento del meritato assaggio che ha deliziato proprio tutti. Una visita che interessato e divertito i piccoli studenti, che ora sanno qualcosa in più su ciò che mangiano ogni giorno. La proposta didattica dell’Istituto comprensivo, guidato da Patrizia Granato, conclude le attività programmate per la prima fase conclusiva dell’unità didattica di apprendimento n. 2 e rientra negli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU a salvaguardia della convivenza e dello sviluppo sostenibil