Scioglimento di “Destinazione Scalea”. Perrotta di “Scalea Oltre”: “Un copione già scritto, burattini e burattinai”
Tono duro e parole pesanti nel comunicato diffuso dal gruppo di minoranza Scalea Oltre, guidato da Giacomo Perrotta. Dopo la pausa estiva, l’opposizione torna a puntare il dito contro la maggioranza e, in particolare, contro lo scioglimento dell’associazione Destinazione Scalea, che aveva sostenuto la lista Scalea Futura.
Secondo Perrotta, quello che era stato presentato come un progetto alternativo e indipendente rispetto all’area politica di Mario Russo “si sta rivelando per ciò che realmente era: un’operazione politica già scritta, con accordi ben definiti ma non dichiarati né agli elettori né a gran parte degli stessi candidati”.
Il riferimento diretto è al capolista di Scalea Futura, Angelo Paravati, descritto come “una stampella ed una proiezione dell’area politica di Russo”. Dichiarazioni di facciata a parte, per Scalea Oltre i fatti dimostrerebbero come la presunta novità fosse in realtà parte di un disegno politico già concordato.
Il gruppo di minoranza solleva diversi interrogativi:
Quali altri accordi emergeranno?
Come si posizionerà la maggioranza Russo alle prossime Elezioni Regionali?
Gli accordi pre-elettorali saranno rispettati o si andrà verso un “liberi tutti”?
Quante altre intese, politiche e non, sono state siglate nell’ombra?
“Cadranno le maschere, si tratta solo di aspettare” scrive Perrotta, esprimendo anche solidarietà a chi aveva creduto nel progetto Scalea Futura pensando si trattasse di un’iniziativa civica e indipendente.
Scalea Oltre ribadisce di voler proseguire con fermezza nel ruolo di opposizione “attiva, vigile e trasparente”, richiamando il percorso avviato dal 2020 e interrotto nel 2024, pur con “qualche mela marcia o cavallo di Troia” al proprio interno. “Non arretreremo di un passo di fronte ai giochi di potere consumati sulla pelle di una comunità che merita rispetto, chiarezza e verità”, sottolinea il comunicato.
L’opposizione non risparmia critiche nemmeno all’iniziativa del “patto di amicizia” siglato con il Comune di Meta. Pur riconoscendone l’interesse, Perrotta lamenta la mancata convocazione delle opposizioni, definendo tale comportamento un segno della “latitanza della cultura del rispetto e dell’educazione istituzionale”.
Il comunicato si chiude con un avvertimento: nei prossimi giorni il gruppo annuncia di voler affrontare pubblicamente “tante altre storture”.