Scalea. “Rifiuti e randagismo”. Le preoccupazioni del Comitato cittadino guidato da Cristiana Covelli
Randagismo, decoro urbano e carenze nella gestione dei rifiuti. Questi i problemi segnalati dal Comitato cittadino di Scalea, guidato da Cristiana Covelli. “E se la situazione è questa adesso – si legge in una nota – cosa dovremo aspettarci per l’estate?”. A preoccupare anche l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che, a detta del Comitato, continua a dormire sonni tranquilli.
La nota del Comitato cittadino
Le manifestazioni di insofferenza dei cittadini sono all’ordine del giorno, il loro dissenso verso le carenze dei servizi ambientali, non sono sufficienti a dare uno scossone a questa amministrazione che continua a dormire sonni tranquilli. Il malcontento è generale ma la risposta della nuova era è sempre la stessa: “stiamo destreggiandoci tra le macerie di Scalea causate dalle precedenti amministrazioni!”.
Questo disservizio crea disagio proprio a tutti, ai giovanissimi, con gli accumuli di rifiuti in prossimità delle scuole, che, invece, avrebbero meritato la cura dei giardini limitrofi alla scuola e non certo di maleodoranti e malsani cumuli di immondizia; i residenti dei parchi, condomini, le attività commerciali ecc.
Si potrebbero colpevolizzare gli stessi cittadini residenti e non che continuano a sversare in strada l’immondizia e gli ingombranti (a detta degli amministratori) ma non sarebbe del tutto corretto vista la totale assenza di qualsivoglia intervento deterrente atto a scongiurare questa infelice pratica propria degli incivili ma non certo appartenente alla maggior parte dei cittadini, che, loro malgrado, ne subiscono le gravose conseguenze. Sorge spontanea una domanda carica di preoccupazione: “cosa accadrà nei prossimi mesi in cui la popolazione arriva a numeri record di presenze?”.
Non meno preoccupante è il fenomeno del randagismo, che mette in pericolo sia i cittadini che gli stessi animali, questi ultimi potrebbero cadere vittime di chi dovesse decidere di risolvere da sé. Premesso che sono un’animalista convinta e appassionata, quando si parla di randagismo lo si fa soprattutto a tutela di quegli animali meno fortunati che, vivendo per strada, si unisconi in branco e dimenticano (se abbandonati) o non conoscono affatto, le logiche e i comportamenti umani divenendo un pericolo per le persone, rischio aumentato da eventuali patologie che potrebbero renderli pericolosi. Ad aggravare ulteriormente la questione è l’assenza delle istituzioni preposte, colmata, per come possono dall’operato di associazioni o singoli cittadini che con le sole e proprie risorse economiche tamponano il problema ma che, evidentemente, non riescono a risolvere. Ancora una volta si deve rilevare l’incapacità di dare risposte concrete ai cittadini di Scalea.