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Scalea. “Querelato dall’ex sindaco Perrotta per un commento su Facebook”. Assolto con formula piena l’autore

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Un commento che non piacque all’ex primo cittadino di Scalea, Giacomo Perrotta, tanto da querelare per diffamazione l’utente che lo aveva scritto sotto un post di Facebook. La diatriba era sorta in merito agli aumenti delle tariffe Tari e del servizio idrico decise dall’allora amministrazione Perrotta. A questa vicenda hanno messo fine i giudici del Tribunale di Paola che hanno assolto l’autore con formula piena, ossia perché il fatto non sussiste. L’imputato è stato difeso dagli avvocati Francesco Cristiani e Francesco Di Deco.

Con sentenza pubblicata ieri, 15 maggio 2025, il Tribunale di Paola, in composizione monocratica, ha assolto G.C. dal reato di diffamazione aggravata ex art. 595 III comma c.p. L’imputato, difeso dagli Avvocati Francesco Cristiani e Francesco Di Deco, è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.

L’accusa ne aveva chiesto la condanna a fronte della querela sporta dall’ex sindaco di Scalea Giacomo Perrotta, costituitosi parte civile nel procedimento penale, a seguito di un commento pubblicato da G.C. in calce ad un post facebook concernente l’aumento, da parte del Comune, delle tariffe TARI e Servizio idrico integrato, ritenendo tale commento offensivo e lesivo dell’onore e della reputazione dei componenti dell’Amministrazione Comunale di Scalea.

All’esito del procedimento, il Giudice Monocratico della sezione penale ha emesso il dispositivo di assoluzione ex art. 530 perché il fatto non sussiste , riservandosi 90 giorni per le motivazioni.

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