Scalea. “L’Aviosuperficie utilizzata per la campagna antincendio boschivo”. Le perplessità di Alberto Ortolani sulla delibera della Giunta Perrotta
La Giunta comunale, guidata dal sindaco Giacomo Perrotta, ha detto “sì” all’utilizzo dell’aviosuperficie per la campagna estiva di contrasto agli incendi boschivi. Sulla validità dell’atto, però, qualche perplessità viene espressa da Alberto Ortolani, amministratore delegato della società di gestione dell’Aeroporto di Scalea. Da mesi, infatti, la struttura è chiusa e senza gestore a causa del mancato rinnovo della concessione e a cui ha fatto seguito lo sgombero dell’area, voluto dall’Ente. Come è noto, ciò ha dato avvio a una battaglia legale tra comune e privato.
Il comunicato stampa di Alberto Ortolani
“In riferimento alla delibera di giunta, ritengo che gli Amministratori comunali non abbiano contezza degli atti che producono, sia nella forma, ma anche nella sostanza.
Innanzitutto l’Aviosuperfice non è nella disponibilità del Comune perché tutte le ordinanze, sono state impugnate al TAR, e, fino ad un eventuale pronunciamento a loro favore, l’Amministrazione non sarà in possesso dell’infrastruttura.
In secondo luogo la società di gestione è ancora presente all’interno dell’infrastruttura con tutti i propri beni ed impianti che necessitano per gestire le attività aeroportuali.
Ci tengo, poi, a precisare che l’ENAC, l’Ente Aeronautico, ha sospeso il “gestore operativo” su esplicita richiesta del Sindaco, che ha trasmesso atti fuorvianti e relazioni improprie, inducendo l’Ente Aeronautico in errore, ponendo la stessa ENAC in condizione di verifiche al Consiglio di Stato.
La pubblicità alla delibera, con il conseguente incarico illegale all’ Ufficio Tecnico, sono solo frutto di strumentalizzazione e mala gestione delle comunicazioni, molto probabilmente per riacquisire in consenso amministrativo ormai perso.
Infatti in essa vi sono inesattezze perché le basi per la campagna antincendio 2024 sono già state definite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – DPC, e ratificate in data 07.05.2024 dal Ministro, che vede l’elicottero previsto alla base di Scalea dirottato a Crotone, dove opera da maggio.
Poi, attualmente, l’Aviosuperfice non è praticabile aeronauticamente, e versa in uno stato di abbandono che non è mai esistito in 18 anni di nostra gestione.
Dal marzo 2023, l’Ente comunale ha costretto impropriamente tutte le società che avevano attività aeronautiche ad abbandonare l’Aviosuperfice, con ritiro di licenze commerciali, ritiro di permessi amministrativi, e comunicazioni improprie ad Enti ed Agenzie amministrative, senza un comprovato legittimo motivo.
Questo fare, poco degno di una Amministrazione trasparente, civile, ed onesta, hanno determinato anche denunce civili e penali per gli Amministratori, di cui si stanno attendendo i giudizi.
Ci chiediamo che interesse possano, allora, avere gli Amministratori sull’Aviosuperfice, che era un bene pubblico che funzionava, mentre ore è abbandonato a se stesso nella manutenzione e nella pulizia, oltre a non poter accogliere nessun volo.
Da cittadino italiano sono fiducioso nella magistratura e nella giustizia amministrativa.
L’Aviosuperfice di Scalea tornerà ad operare in meno di un anno da quando ci sarà consentito la ripresa delle attività di volo e della gestione, per un periodo transitorio, in attesa che una corretta, ed onesta, Amministrazione decida, dopo 17 anni, di espletare un regolare BANDO DI GARA, come previsto dalla Legge, oltre che dal nostro contratto con l’Ente.”