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SCALEA. INIZIANO I CONTROLLI SULLE RESIDENZE. SI VA A CACCIA DI QUELLE FITTIZIE

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Un problema segnalato un po’ in tutti i comuni del Tirreno cosentino, soprattutto in quelli che si “riempiono” durante la stagione estiva per poi spopolarsi durante il periodo invernale. Stiamo parlando delle residenze fittizie, ossia seconde case, di fatto disabitate per lunghi periodi dell’anno, che risultano comunque come prime case che, invece, dovrebbero essere abitate regolarmente.

L’escamotage viene utilizzato principalmente per accedere alle esenzioni Imu, ma il danno per le casse comunali è enorme, visto che “i furbetti” risultano comunque anagraficamente residenti in un comune nel quale, di fatto, vi risiedono solo durante il periodo estivo. Ma una casa-vacanza non può essere considerata una prima casa.

Di qui l’avvio dei controlli da parte degli uffici comunali e della Polizia Municipale di Scalea, su impulso dell’amministrazione Perrotta. Quelle delle residenze fittizie è una vera e propria piaga, visto che oltre alle esenzioni Imu, danno la possibilità di accedere anche ad altri benefici socio-assistenziali collegati al nucleo familiare e all’Isee.

 

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