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Scalea. Il caso dei 17 tirocinanti comunali e l’intervento dell’ex sindaco Perrotta

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Nel consiglio comunale di ieri, lunedì 16 settembre, è tornata al centro del dibattito la situazione dei 17 tirocinanti del Comune di Scalea, una vicenda che tocca da vicino il tema del lavoro e della dignità di chi, da anni, presta servizio a favore della comunità locale.

Secondo quanto denunciato dal gruppo di opposizione Scalea Oltre, l’attuale Amministrazione avrebbe deciso di interrompere il percorso dei tirocinanti nonostante la Regione Calabria abbia previsto un incremento dei fondi destinati a questo capitolo di spesa, arrivando fino a 54mila euro per quattro anni.

«Durante i nostri quattro anni di amministrazione – sottolineano da Scalea Oltre – ci siamo sempre battuti per garantire continuità ai tirocinanti, seguendo con attenzione la questione attraverso solleciti, atti concreti e un confronto costante con la Regione. Oggi, invece, assistiamo a una scelta che rischia di mandare a casa 17 lavoratori, privandoli di una prospettiva e mettendo in difficoltà interi nuclei familiari».

Il gruppo di minoranza non risparmia critiche alla nuova giunta, accusata di avere altre priorità: «Nei primi 100 giorni i risultati concreti sono stati l’aumento della TARI e il licenziamento dei tirocinanti. Un inizio che stride con le promesse di rinascita fatte in campagna elettorale».

Il tema dei tirocinanti, che riguarda diversi Comuni calabresi, resta dunque aperto e carico di tensioni. Scalea Oltre ha annunciato che continuerà a vigilare sull’operato dell’Amministrazione e a tenere alta l’attenzione su una vertenza che coinvolge direttamente le famiglie dei lavoratori e, indirettamente, l’efficienza dei servizi comunali.

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