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Scalea. I balneari del Tirreno cosentino si sono incontrati in sala consiliare. Continua lo “stato di agitazione” della categoria

Incontro a Scalea, ieri, giovedì 18 aprile. I balneari del Tirreno cosentino si sono dati appuntamento per discutere della manifestazione tenutasi l’undici aprile a Roma, in piazza Santi Apostoli. A distanza di una settimana, doveroso continuare a parlare di una situazione critica che, a ridosso dell’estate 2024, non fa stare tranquilli i tanti imprenditori che, in questi giorni, stanno montando le loro strutture.

Il presidente del Sindacato italiano balneari Calabria, Antonio Giannotti, e il sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta, hanno parlato dei prossimi passi, anche perché lo stato di agitazione della categoria non è ancora terminato. Da quanto emerso dal dibattito tenutosi nella sala consiliare del Palazzo di Città di Scalea, se entro fine mese non arriveranno notizie certe da parte del Governo, allora ci si potrebbe rivolgere al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nonché al Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella.

Le preoccupazioni dei balneari sono per il “vuoto legislativo” che mette a rischio la tranquillità di tutte le imprese, nessuna esclusa. Insomma, bisogna intervenire subito; anche perché, per alcune famiglie, da sempre, lo stabilimento balneare rappresenta l’unica fonte di sostentamento.

Come spiegato da Giannotti, ieri sono uscite fuori solo delle “ipotesi” sulle prossime azioni da compiere. Il carattere di “ufficialità” potrà essere raggiunto solo dopo lunedì 22 aprile, giorno in cui si terrà la Giunta nazionale del Sindacato italiano balneari. Intanto, al fianco della categoria si sono già schierati i sindaci del territorio.

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