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Scalea Futura. Angelo Paravati e i suoi candidati hanno incontrato i commercianti del quartiere Cutura

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I candidati della lista n. 2 “Scalea Futura” hanno incontrato, presso il bar Tirreno, i commercianti del quartiere Cutura. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa

Scalea deve proiettarsi verso i traguardi che tutti noi auspichiamo. Questo è il cuore dell’intervento di Angelo Paravati, candidato alla carica di Sindaco della lista. Una città non può prescindere dall’ascolto. È fondamentale dare voce a tutte le categorie e ai cittadini. Solo in questo modo si può costruire una comunità autentica, in cui ognuno si sente parte integrante e importante del progetto comune.

La prima base della nostra azione è proprio questa: riconoscere la dignità e il ruolo di ogni persona. Le idee non devono necessariamente provenire “dall’alto”, né tanto meno sono valide solo perché originate da certe fonti. È essenziale valorizzare le persone, le proposte e ciò che ciascuno può offrire. Non potevamo quindi ignorare l’importanza dell’ascolto delle diverse categorie. Amministrare non si improvvisa; nessuno può diventare commerciante o artigiano dall’oggi al domani.

Chi lavora nel nostro territorio conosce a fondo le difficoltà, le aspirazioni e i sacrifici che affronta quotidianamente. È necessaria unità, armonia e collaborazione. Chi meglio di voi può comprendere i problemi reali che affrontate ogni giorno? Il cambiamento deve partire da voi. Se un cittadino è in difficoltà, è nostro dovere comprenderlo. Nessuno deve sentirsi superiore, né umiliare chi sta vivendo momenti critici. La dignità di una persona è sacra e non deve essere calpestata. Ricordate il periodo post-Covid?

È stato difficile per tutti, ma per chi lavora nel commercio e nell’accoglienza, è stato ancor più pesante. In quei momenti, molti si sono sentiti abbandonati. Eppure, proprio allora, era indispensabile mostrare comprensione, solidarietà e presenza. Amministrare significa assumersi delle responsabilità, non intimidire. Non si può umiliare chi è già demoralizzato dalla vita. Non si chiude un’attività per 200 euro senza prima aver ascoltato, compreso e aiutato. Noi vogliamo una città diversa, in cui il cittadino che bussa al Comune trovi qualcuno pronto ad ascoltarlo, spiegargli situazioni e accompagnarlo, piuttosto che allontanarlo. Ho avuto la fortuna di condividere un percorso con molte persone valide.

È importante sottolineare che non ho mai amministrato a Scalea, ma oggi sono qui con l’intenzione di farlo, insieme a voi. Non possiamo sapere tutto, né conoscere ogni problema, ma possiamo ascoltarvi, raccogliere le vostre proposte e costruire soluzioni insieme. Perché amministrare è un percorso collettivo. Prendiamo ad esempio Viale Primo Maggio: sono emersi suggerimenti concreti sui parcheggi che prendiamo sul serio. Questo è il senso del “quartiere”: un luogo vivo, con una propria identità, dove possiamo organizzare feste, aree giochi per bambini e ritrovi per anziani. Dove ci si conosce e ci si aiuta.

Negli anni abbiamo perso il senso della comunità; è ora di recuperarlo. Non devono esistere zone di serie A e zone di serie B. Tutti devono avere pari dignità. Se un commerciante illumina il suo quartiere, lo fa per tutti: per sé, per i clienti e per il vicino. E perché no? Anche la sicurezza è un tema cruciale. Se avessimo agito tempestivamente, installando telecamere d’accordo con le forze dell’ordine, oggi avremmo una città più sicura, senza dover attendere interventi pubblici o elemosinare soluzioni. Per questo proponiamo uno sportello di ascolto permanente per le attività commerciali, per i cittadini e per chiunque desideri segnalare un problema o proporre una soluzione. Non solo durante la campagna elettorale, ma ogni giorno.

Noi non abbiamo interessi da difendere, se non quello di rendere la nostra città vivibile, bella e accogliente tutto l’anno, non solo ad agosto. Vogliamo eventi in ogni quartiere, desideriamo un turismo diffuso e vogliamo che anche le zone meno centrali possano godere della giusta dignità. Abbiamo idee, ma soprattutto vogliamo conoscere le vostre. Perché nessuno di noi vale più di un altro. Anzi, forse è proprio chi percorre quotidianamente le strade della città a possedere le intuizioni migliori.

Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi dei commercianti presenti, che hanno offerto spunti preziosi su come rivitalizzare l’area e migliorare i servizi locali. Le loro proposte concrete dimostrano quanto sia importante il dialogo diretto con chi vive e lavora sul territorio. Vi chiediamo quindi di rimanere uniti, di non disperdervi. Se ognuno va per conto suo, non costruiremo nulla.

Ma se ci sentiamo parte di una squadra, se uniamo intelligenze, visioni ed energie, allora potremo davvero cambiare le cose. Questa è la nostra proposta. E non finisce con il voto. Chiunque sarà al governo dovrà continuare a portare avanti questi valori. E se saremo noi, vi garantiamo che lo faremo insieme a voi, con umiltà, ascolto e responsabilità.

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