Scalea. “Controlli e verifiche sulle 39 stazioni radio mobili installate”. Il consigliere di minoranza Paravati scrive all’Arpacal
Monitoraggi approfonditi nelle aree in cui sorgono le antenne di telefonia mobile. A chiederli all’Arpacal è stato il consigliere di minoranza di Scalea, Angelo Paravati, che ha inviato ieri, martedì 17 ottobre, una lettera all’Ente di controllo e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Paola, al Prefetto di Cosenza e al Comando provinciale dei Carabinieri.
Troppi gli impianti che sono stati installati negli anni nel perimetro urbano di Scalea, molti di questi sono a ridosso di abitazioni, centri commerciali, scuole, parchi pubblici e vicino alla caserma dei Vigili del Fuoco. In totale se ne contano 39. L’ultimo impianto, che sta ancora facendo discutere, è quello sorto in via Fiume Lao.
“Chiedo – si legge nella lettera di Paravati – che ci venga fornita una puntuale informazione sulla tipologia di controlli effettuati, sulla strumentazione utilizzata, idonea alle nuove onde 5g e le qualifiche del personale abilitato, interessando, a supporto, anche gli esperti dell’Unical di Cosenza”.
Una richiesta che, per Paravati, non segue la scia dell’allarmismo, ma quella della prevenzione e della precauzione, attraverso cui la cittadinanza verrebbe informata anche dei rischi. Infatti, molti cittadini che risiedono vicino alle antenne accusano insonnia, cefalee e patologie cardiache.