Sapri. Successo per “Nuvole Barocche”, l’evento tenutosi all’Accademia del Cilento
Successo di pubblico ieri sera, domenica 07 gennaio, per l’evento tenutosi presso Accademia del Cilento in via Carlo Alberto 34 a Sapri, dal titolo “Nuvole Barocche. Umanità Divina tra De André e Caravaggio”. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa
Il progetto è stato proposto dalla scrittrice Roberta Manfredi, con l’esposizione della sua tesi di laurea, e l’ha vista sviluppare pensieri e suggestioni comuni tra i due Artisti, nonostante siano vissuti a secoli di distanza l’uno dall’altro. Ne ha saputo cogliere l’essenza e la vicinanza nella tematica più profonda, in un’analisi comparativa, arricchita dalla musica e dalle canzoni di De Andre, eseguite dal vivo dai bravissimi Felice Tancredi, Francesco Magaldi, Giuseppe Bruno, Irene Vita e Lucio Filizola, facenti parte della BAM (Bottega Artistico-Musicale).
L’attenta moderazione di Myriam Guglielmetti, giornalista pubblicista, e gli interventi di Cesare Siboni, presidente della Coop. Accademia del Cilento, con osservazioni sugli aspetti iconografici e tecnici di alcune opere di Caravaggio hanno tenuto alto e vivo l’interesse degli astanti, alcuni dei quali, pur non riuscendo a trovare posto all’interno della sala ormai piena, hanno voluto partecipare ugualmente alla serata, rimanendo all’esterno a dispetto della pioggia.
«Non è vero che non vi è interesse per l’arte e la cultura» afferma Cesare Siboni: «Quando si propongono progetti seri, che hanno scopo di arricchire il pubblico, stimolarlo e renderlo partecipe, dischiudendo l’orizzonte su scenari “altri”, e lo si fa collaborando con realtà territoriali ugualmente serie, il prodotto non può che essere quello di ieri sera. Per questo porgo un personale e accorato ringraziamento a BAM e Sergio Massimilla di Golfo Trek. La sfida che mi pongo in Accademia del Cilento non è capire cos’è l’Arte, bensì scoprire a cosa serve l’Arte.
Se, con questo evento, le parole di Roberta Manfredi, Myriam Guglielmetti e le mie, scivolate sulle note dei musicisti della BAM, hanno stimolato all’ interesse, fatto formulare quesiti, e hanno arricchito qualche animo, allora abbiamo fatto un buon lavoro e reso un servizio alla comunità,