Santuario Madonna della Grotta di Praia a Mare. L’otto settembre la natività della Beata Vergine
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa
La natura del Santuario Diocesano della Madonna della Grotta a Praia a Mare, ci parla in modo particolare della creazione. Esso è Santuario Acheropito, non fatto da mani d’uomo, bensì da quelle del Creatore. Nel contesto del mese dedicato alla cura della Creazione, più che del creato, la celebrazione mariana che ricorda la Natività della Beata Vergine Maria, si inserisce quest’anno nell’ampio e variegato modo di vivere questo mese, che per giunta ha un indole di spiritualità mariana voluta dal popolo di Dio.
Per questo, il Rettore del Santuario, ha inteso valorizzare tale ricorrenza con l’esposizione dell’immagine di Maria Bambina per tutta la giornata e con la celebrazione Eucaristica vespertina alle ore 18.00. Al termine, si benediranno i semi, che i fedeli porteranno autonomamente, e altri semi che saranno interrati nelle zone adiacenti al Santuario.
Perché benediciamo i semi nel giorno della Natività di Maria?
L’8 settembre, esattamente nove mesi dopo la solennità dell’Immacolata Concezione, la Chiesa cattolica celebra la Natività della Beata Vergine Maria. Collegata a questa festa particolare è un’antica “benedizione dei semi”, che si svolge in questo giorno da centinaia di anni. È un costume che trova la sua base biblica nel comandamento dato da Dio a Mosè in base al quale i figli di Israele, una volta entrati nella terra promessa donata dal Signore, avrebbero dovuto offrire le loro primizie ai sacerdoti, che le avrebbero benedette.
La benedizione annuale dei semi in occasione della Natività della Beata Vergine Maria era un modo per gli agricoltori per segnare la fine del raccolto estivo e l’inizio dell’autunno e delle piantagioni invernali. È un modo per riconoscere il potere che Dio ha sulla creazione e per mettere nelle sue mani i frutti dell’anno successivo. Frutti che saranno raccolti se dopo la benedizione avremo cura di custodire.
Dal Santuario parte quindi un messaggio ben chiaro: Colui che ci ha creato ha bisogno della nostra collaborazione per custodire, innanzitutto coloro che sono chiamati a questo servizio (gli uomini e le donne). Se sapremo custodirci, allora saremo anche capaci di non scendere in mere opinioni o dibattiti sulla cura del creato. Custodendo l’uomo, esso sarà capace di custodire quanto Dio gli ha affidato, ovvero il creato.