Santa Maria del Cedro. Monsignor Rega ha incontrato gli studenti dell’Ic “Paolo Borsellino”

Il vescovo Rega incontra gli studenti dell’istituto P. Borsellino di Santa Maria del Cedro. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dalla referente dell’istituto comprensivo “Paolo Borsellino” di Santa Maria del Cedro, Tiziana Ruffo.

Una sedia rossa al centro dell’aula magna, un minuto di silenzio per ricordare Giulia Cecchettin e tutte le vittime di femminicidio. E ancora: il rapporto dei giovani con i social, le guerre, il terrorismo, il dialogo con le altre religioni, il confronto, la pace, la dignità nella società e nel lavoro. Su questi temi si è svolto il confronto tra il vescovo della Diocesi San Marco Argentano – Scalea, Stefano Rega e una delegazione di studenti dei cinque plessi (Grisolia, Orsomarso, Verbicaro, Marcellina) dell’Istituto comprensivo, Paolo Borsellino di Santa Maria del Cedro.

Il vescovo è stato accolto dalla dirigente scolastica, Patrizia Granato, dai docenti, dal presidente del consiglio di istituto, Rosaria Silvestri, da un genitore, membro del consiglio d’Istituto, Maria Grazia Guaglianone e dal personale Ata. Presenti anche il comandante della Polizia stradale di Scalea, Maria Rita Valente, il sindaco e il parroco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere e don Gaetano De Fino, che ospitano la sede centrale dell’Istituto, gli amministratori e i sacerdoti dei comuni coinvolti.

Monsignor Rega è stato festosamente accolto e salutato con l’Inno di Mameli, l’Inno alla Gioia e il brano Supereroi di Mr. Rain, eseguiti dall’orchestra, diretta dai maestri: Andrea Porto, Domenico Russo, Giovanna Ferraro Caruso, Carmine Raimondi, Alfonsina Geraci e Romano Lippi. Direttore di coro, Onofrio Torres. Un’aula piena di piccoli studenti, volti curiosi e attenti, è diventata, dunque, luogo di un dialogo libero e vivace: sono stati messi in evidenti temi di bruciante attualità, legati al territorio colpito da fenomeni come la solitudine, l’uso improprio dei social, il fenomeno della tossicodipendenza, la violenza sulle donne.

Un confronto aperto, bilaterale e senza filtri tra gli studenti e monsignor Rega, che in un clima di sincera familiarità e cordialità, ha risposto con pacata chiarezza alle domande, talvolta “scomode”. Il messaggio del vescovo ha puntato i riflettori sulla tutela dei valori, la centralità della famiglia, il recupero della socialità, del rispetto reciproco.

“La collaborazione tra la Chiesa e la scuola deve viaggiare attraverso i valori della solidarietà, la gentilezza, il rispetto reciproco e i buoni esempi che gli adulti devono dare ai minori”. La sua riflessione ha rimarcato l’individuazione dei riferimenti stabili nel perseguire i veri valori, il vivere insieme, il relazionarsi, la fiducia nell’altro, scoprendo la bellezza dello stare insieme, di essere comunità, dell’importanza della socialità, della solidarietà tra le persone.

È emersa con forza la necessità di stabilire una sinergia tra tutte le strutture formative a partire dalla Scuola, dalla Chiesa, dalle associazioni, dagli apparati dello Stato, con l’obiettivo comune di rimuovere le cause che determinano il disagio collettivo. Significativo è stato l’intervento del comandante, Maria Rita Valente, che ha trasmesso agli studenti un senso di fiducia e d’incoraggiamento a condividere i propri disagi: “la Polizia- ha detto- deve essere vista come un’amica che tende per mano e vi porta verso la via della legalità”.

Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere ha evidenziato, insieme agli altri sindaci e amministratori presenti, la centralità della Scuola, chiamata a svolgere un ruolo insostituibile soprattutto in questa fase delicata che attraversa il nostro territorio. Sulla stessa lunghezza d’onda don Gaetano De Fino e gli altri sacerdoti presenti, che si sono richiamati ai valori della solidarietà e al recupero di una nuova spiritualità in grado di sconfiggere i contraccolpi negativi prodotti da un materialismo dilagante. Grande la soddisfazione della dirigente Granato, che ha fortemente voluto questo incontro per dare ai giovani la possibilità di un confronto utile per il loro percorso di crescita.

“Queste iniziative – ha ribadito – costituiscono un tassello decisivo per una strategia educativa e didattica volta a favorire la sinergia istituzionale, con l’attenzione rivolta al processo di crescita dei ragazzi, nell’ambito di una comunità sociale, che cresce con il rispetto delle regole, in un contesto di sana convivenza”. Una giornata speciale in cui il tempo è volato. Durante l’incontro è stato donato al vescovo un cesto contenete il prezioso cedro, simbolo del territorio e prodotti derivati dal sacro agrume. La scuola ha ringraziato e offerto agli ospiti un ricco buffet di dolci.

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