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Santa Maria del Cedro. Biagio Farace ufficializza la sua candidatura a sindaco

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Attraverso una nota stampa, Biagio Farace, 52 anni, commercialista, ufficializza la sua candidatura a sindaco di Santa Maria del Cedro. Le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale si terranno nel 2024.

Il comunicato stampa di Biagio Farace

Per chi non mi conoscesse sono Biagio Farace, ho 52 anni, sono un commercialista e revisore dei conti, nonché funzionario del comune di Santa Maria del Cedro, fino al 31 ottobre all’ufficio Finanziario e dal 01 novembre trasferito all’ufficio tributi.

Molti, credo, si chiederanno la motivazione della mia candidatura. Ebbene, ho deciso di partecipare attivamente alle prossime amministrative su incitazione di alcuni miei grandi amici, nonché sostenitori, imprenditori e politici, locali e non, che credono in quello che fanno e che hanno un amore unico per la nostra città e per i suoi cittadini.

L’idea di candidarmi a Sindaco del comune di Santa Maria del Cedro è maturata alcuni mesi fa, quando ho avuto modo ed occasione di avvicinarmi a queste persone con idee innovative e con la voglia di cambiare e migliorare la situazione della nostra comunità, così come ci permette la nostra costituzione al l’art. 49 “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale e locale”!!!!

Vogliamo dare ai cittadini la possibilità di scegliere tra uno o più candidati, al fine di ristabilire un processo democratico che nel nostro paese manca ormai da tempo. Tra i candidati ci saranno professionisti, imprenditori, giovani ecc., privilegiando la partecipazione femminile e garantendo la rappresentatività dell’intero tessuto sociale della comunità. Sono certo di una cosa: un buon politico dovrebbe essere scelto non solo per le conoscenze che ha, ma anche e soprattutto per i suoi valori.

La politica ha bisogno di un ricambio generazionale, di donne e uomini capaci e volenterosi, ispirati ai buoni valori morali ed etici. Sicuramente non è nelle nostre intenzioni l’idea di fermare qualsiasi processo di crescita, di sviluppo, progetti e/o finanziamenti in itinere. Il nostro impegno al riguardo sarà quello di migliorare quanto è già stato fatto e soprattutto riempirlo di contenuti a vantaggio della nostra città. I progetti che, se la comunità vorrà, gestiremo noi, dovranno avere una ricaduta economica e lavorativa immediata sul territorio in termini di occupazione e redditività per gli operatori economici del territorio comunale.

Privilegeremo l’affidamento diretto ad imprese del territorio, per come previsto dal codice degli appalti del PNRR, spingeremo sull’impiego di manodopera e di professionisti locali. Perché, a nostro giudizio non si vive di solo asfalto e cemento, con opere e servizi affidati a professionisti e/o operatori economici che non appartengono alla nostra comunità.

Il lavoro svolto in questi anni nel nostro comune, mi ha consentito di conoscere in prima persona gli ingranaggi della macchina amministrativa, prima nell’ufficio finanziario, dove ho lavorato attivamente per rendere possibile il rispetto di tutte le scadenze PNRR e per predisporre i documenti contabili, poi nell’ufficio tributi.

Questa mia esperienza lavorativa mi ha fatto rendere conto anche delle necessità dei nostri cittadini, delle carenze organizzative che spesso si traducono in disservizi per la popolazione. Negli uffici comunali, interagendo attivamente con gli utenti, ho avuto modo di capire meglio quali sono le loro esigenze come risolvere i loro problemi in quanto ritengo che il nostro compito è quello di un ‘ amministrazione dev’essere di aiuto e supporto e che la burocrazia deve recare minor disagio possibile.

Tra alcuni dei punti del nostro programma da realizzare ci sono:

• Ridurre la pressione fiscale, o Ridurre e progressivamente eliminare l’addizionale IRPEF;

o Riportare l’aliquota l’IMU a quella base e prevedere ulteriori agevolazioni come quelle previste per il canone concordato dove l’IMU potrebbe essere anche azzerata;

o Migliorare la raccolta differenziata al fine di ridurre il costo del servizio.

• Eliminare i contributi una tantum e pacchi ad personam tramite l’istituzione di una social card per le persone in difficoltà da spendere nei supermercati convenzionati che operano nel nostro comune;

• Realizzare un centro sanitario di prossimità in convenzione con il servizio sanitario regionale.

• Realizzare con partnership pubblico privati una RSA comunale;

• Creare un parco verde per i nostri amici cani e gatti, perché gli animali di affezione meritano una vita dignitosa non una prigionia in canile;

• Potenziare la Municipalizzata del comune sempre attraverso una partnership pubblico privata al fine di portare l’occupazione ad almeno 50 dipendenti ed a un fatturato di almeno 3.000.000 di euro, anche attraverso l’affidamento di nuovi servizi e lavori anche in altri comuni;

• Per le associazioni e la proloco invece vogliamo essere i supporter o promotori delle loro iniziative, istituendo un ufficio apposito che si occuperà dell’attrazione di finanziamenti Europei, Nazionali e Regionali che andranno a finanziare attività che spazieranno: dalla cultura, la promozione del territorio, le attività sociali, il welfare, i giovani, le persone con disabilità, valorizzazione del centro storico ed archeologico ecc ecc;

• Vogliamo attivare tirocini formativi, non solo per lavori manuali ma anche per attività professionali tramite convenzioni con gli ordini di appartenenza al fine di formare nuove figure da impiegare nella P.A:

• Per i tributi saranno attivate le ore lavoro per servizi di utilità al fine di permettere agli indigenti di saldare con il proprio tempo la propria posizione debitoria;

• Per quanto riguarda l’imposta di soggiorno il gettito sarà destinato per come prevede la legge a finanziare interventi in materia di turismo (stabilimenti balneari, hotels e ristorazione), manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali” prevedendo ulteriori agevolazioni;

• Vogliamo rilanciare la Zona Industriale, ormai abbandonata a se stessa dove le aziende presenti faticano ad emergere per come dovrebbero, per la scarsa manutenzione, valorizzazione e/o per la mancanza di vie d’accesso che la colleghino alla vicina zona industriale di Scalea che sarebbe un sicuro volano di crescita.

Tutto questo sarà possibile tramite una gestione delle risorse più oculata ed attenta, riducendo gli sprechi, per esempio: spese di spedizioni duplicate, rivedendo al ribasso gli affidamenti di servizi relativi ad: Energia, parcheggi, autovelox, gestione del servizio pubblicitario e/o gestione dei tributi minori ecc. e recuperando somme indebitamente percepiti a vario titolo da chi non avrebbe avuto diritto.

Sono sicuro che la cittadinanza sarà felice di avere un’alternativa e farà una scelta di cuore e coscienza. Resto a disposizione di chiunque voglia partecipare attivamente a questa nostra iniziativa e/o voglia proporre idee e progetti.

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