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Santa Domenica Talao. “Il passaparola e la riscoperta del borgo”. Prove tecniche di “turismo delle radici”

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I loro nonni se ne sono andati tanto tempo fa da Santa Domenica Talao in cerca di un futuro migliore che, a quanto pare, hanno trovato. La forza di questi nonni, però, è stata anche quella di non aver mai dimenticato il luogo che gli aveva dato i natali. Di sicuro, dall’altra parte dell’Oceano, si saranno sentiti degli “scacciati”, sensazione comune a tutti coloro che se ne vanno dalla terra natia per necessità ma, nel bene o nel male, le radici non possono essere del tutto dimenticate.

Accade così che due nipoti di questi antichi pionieri visitino, da “turisti”, il borgo dei loro nonni e che, durante questo viaggio di riscoperta, l’eco delle proprie radici, che ha sempre risuonato nel sangue e nell’anima, sia percepito diversamente e suggerisca che quel luogo è “anche il loro”.

Questa la meta-cronaca dell’incontro, tenutosi lunedì 4 settembre in municipio, che il sindaco di Santa Domenica Talao, Alfredo Lucchesi, ha avuto con i due nipoti della famiglia Perrone, emigrati anni orsono nelle Americhe. Uno vive oggi in Ecuador, l’altro negli Stati Uniti d’America. Uno dei due era già tornato otto anni fa nel borgo calabrese, ma questa volta si è accesa in lui anche il desiderio di investire.

Purtroppo, nel corso dei decenni, dalla piccola Santa Domenica Talao sono partite tante persone. Veri e propri gruppi organizzati che hanno trovato casa e lavoro in altri continenti ma, ed è giusto ribadirlo, quelle comunità non hanno mai del tutto reciso le loro radici.

Ma come spiegatoci dal sindaco Lucchesi, quello di lunedì scorso, non è stato l’unico incontro dell’estate. Infatti, ad agosto, il primo cittadino ha ospitato in municipio un assessore del Comune di Salernes, paese di quasi quattromila abitanti sito nella regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. L’assessore si trovava in vacanza e, affascinato dal borgo ha proposto a Lucchesi un gemellaggio, visto che anche in quell’area della Francia vi è una nutrita comunità originaria di Santa Domenica Talao.

Logicamente, il gemellaggio è e resta al momento una proposta sulla quale bisognerà lavorare. Insomma, la promozione di un luogo a vocazione turistica non passa solo per i social, che si rivelano ormai un’arma a doppio taglio, anche il caro e vecchio metodo del “passaparola” aiuta a creare ponti.

 

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