SAN SEVERINO LUCANO. SUCCESSO PER LA DUE GIORNI DELLA CERAMICA ALLA QUALE HA PARTECIPATO LA PRAIESE ERMINIA GUARINO
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa
Il museo della Scultura in terracotta e della Ceramica Moderna e Contemporanea “Palafrido” di San Severino Lucano, facente parte dell’AMACI (Associazione Musei Arte Contemporanea) ha aderito alla 18° Giornata del Contemporaneo.
Sabato 8 e domenica 9 ottobre, due Maestri ceramisti, Gaetano Branca e Stefania Saturnino, provenienti da Carife, in provincia di Avellino, e la Scultrice Ceramista, Erminia Guarino, di Praia a Mare, già nota artista al Palafrido per aver organizzato la Sala Scultori ceramisti internazionali insieme allo scultore Vincenzo Dino Patroni, e donato al Museo in occasione della Mostra tre sue opere, hanno tenuto due giornate intense di manifestazioni riguardanti la ceramica.
Nella giornata di Sabato alla presenza di un folto pubblico proveniente anche dalle regioni limitrofe, gli artisti hanno costruito all’aperto un forno in carta e argilla liquida, e lo hanno alimentato con la legna, per dare vita a una cottura sperimentale durata 9 ore. Gli appassionati sono rimasti fino a notte fonda per vedere il forno arrivare a temperatura di 1000 gradi e bruciarsi definitivamente per lascar vedere solo l’opera ancora incandescente. Uno scenario davvero suggestivo ed emozionante che ha tenuto bambini e adulti fermi lì, nel cuore della notte.
L’opera è stata generosamente donata dal Maestro Branca al Museo Palafrido.
Un singolare incontro con l’arte che si è ripetuto anche domenica 9 ottobre, con una esibizione Raku durante cui gli Artisti Guarino, Branca e Saturnino hanno fatto decorare diversi oggetti a bambini e adulti per sottoporli poi a cottura. Cottura eseguita sempre all’aperto ma con un forno a fibra di vetro. I pezzi sono stati poi messi in riduzione nella segatura e successivamente gettati in acqua. I risultati sono stati sorprendenti effetti cromatici.
Un ringraziamento particolare va al Sindaco Franco Fiore, agli ideatore dell’evento, ossia lo Scultore ceramista Vincenzo Dino Patroni e l’Architetto Franco Dattoli, quest’ultimo responsabile del Palafrido.