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San Sago di Tortora. Sul rilascio dell’Aia deciderà un Commissario ad Acta. Arriva la sentenza del Tar Calabria

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Sul rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale per l’impianto di trattamento rifiuti pericolosi, e non, di San Sago di Tortora deciderà un commissario ad Acta. Sarà lui, infatti, che dovrà dire “sì” o “no”, questo perché la Regione Calabria non ha saputo esprimersi nei 120 giorni previsti dalla legge.

È quanto scritto nella sentenza del Tar Calabria del 21 giugno, ma pubblicata lunedì 17 luglio. Il tribunale amministrativo ha dato ragione alla Co.Gi.Fe Ambiente Srl, la società che gestisce l’impianto. I giudici di Catanzaro hanno accertato l’illegittimità del silenzio-inerzia della Regione che avrebbe dovuto chiudere il procedimento di riesame, compresa la conferenza dei servizi, entro quattro mesi.

Ora la parola passa al Commissario ad Acta, che avrà novanta giorni di tempo per esprimersi. A prendere l’incarico sarà il capo dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica del Ministero dell’Ambiente, al quale viene data facoltà di delega ad un altro dirigente del medesimo Ministero.

Vero è che ancora è in corso un altro procedimento presso il Tribunale degli Usi Civici, che dovrà dire se sui terreni su cui sorge l’impianto insistono o meno diritti perpetui spettanti ai membri di una collettività, ma ciò non influisce sul riesame dell’Aia.

Detto in soldoni, il silenzio della Regione sul rilascio dell’Aia non può essere giustificato con l’attesa per il parere sugli Usi civici, anche perché la stessa Co.Gi.Fe Ambiente Srl si è impegnata, fino alla decisione del Commissario usi civici, a non avviare le attività di installazione.

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