Raccolta rifiuti porta a porta: segnalati disagi nelle frazioni montane di Tortora
Comunicato Stampa
Raccolta rifiuti porta a porta: segnalati disagi nelle frazioni montane di Tortora
Nelle frazioni montane di Tortora, in provincia di Cosenza, alcuni residenti segnalano una modifica del servizio di raccolta dei rifiuti che sarebbe avvenuta dallo scorso mese di maggio, dopo l’insediamento del commissario prefettizio.
Secondo quanto riferito dagli abitanti, la raccolta porta a porta è stata interrotta presso diverse abitazioni non direttamente adiacenti alla strada principale, sia che queste si trovino in vie interpoderali sia che si trovino in strade secondarie asfaltate e quindi agevolmente percorribili. Di fatto, la ditta che gestisce il servizio ha deciso di collocare in prossimità di alcuni bivi dei cassonetti nei quali gli utenti dovrebbero conferire autonomamente i propri rifiuti.
Il problema, spiegano i residenti, riguarderebbe soprattutto le persone anziane, comprese quelle ultraottantenni, e i cittadini con disabilità o difficoltà motorie. In alcuni casi la distanza tra le abitazioni e i nuovi punti di conferimento arriverebbe, secondo le segnalazioni, a circa 500 metri, su strade che presentano anche tratti in pendenza.
A suscitare perplessità è soprattutto la presunta assenza di una comunicazione formale agli utenti interessati. Le informazioni relative alla modifica del servizio, riferiscono i residenti, sarebbero circolate principalmente attraverso il passaparola.
La situazione potrebbe inoltre avere conseguenze sul piano igienico e ambientale. Chi non è nelle condizioni di raggiungere i cassonetti rischierebbe infatti di dover lasciare i rifiuti nei pressi della propria abitazione. Nelle zone montane, dove la presenza di cinghiali è ormai frequente, ciò potrebbe favorire la dispersione dei sacchi e dei materiali.
I residenti chiedono quindi chiarimenti: chi ha disposto la modifica del servizio? Quali sono le ragioni e le disposizioni contrattuali alla base della decisione? Il cambiamento è temporaneo o definitivo? E, soprattutto, quali soluzioni sono state previste per anziani, persone con disabilità e cittadini impossibilitati a raggiungere autonomamente i cassonetti?
«Una segnalazione – spiegano alcuni residenti – che merita trasparenza e risposte precise da parte degli uffici competenti che, finora, hanno dispensato solo silenzio».