Presentato il progetto “Non più Soli e … Memorie in Cammino” anche a Guardia Piemontese
Comunicato stampa
Presentato il progetto “Non più Soli e … Memorie in Cammino” anche a Guardia Piemontese. Mercoledì 19 Agosto tappa a Falconara Albanese
GUARDIA PIEMONTESE (CS) – Dopo la presentazione ufficiale di giovedì 23 Luglio a Paola, il progetto “Non più Soli e … Memorie in Cammino” ha fatto tappa a Guardia Piemontese. Il progetto, realizzato dalla Cooperativa Sociale ‘Il Raggio Verde’, è ideato dall’ATS 2 Cetraro – Paola al fine di promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare la solitudine involontaria della popolazione anziana. Come già ribadito, le attività pensate per il progetto toccheranno i nove Comuni dell’Ambito e saranno calibrate sulle caratteristiche sociali e culturali di ciascuna comunità.
La presentazione di Guardia Piemontese si è tenuta davanti ad una folta platea accolta all’interno della terrazza dell’Hotel Mediterraneo. Ad intervenire Gabriella Sconosciuto, assessora alle politiche sociale del comune di Guardia Piemontese; Annalisa Apicella, Responsabile dell’Ufficio di Piano ATS n.2; Marianna Andreoli, Assistente Sociale e referente di progetto; Silvia Corvese, educatrice e team leader della Cooperativa Sociale ‘Il Raggio Verde’; la Presidente della Cooperativa ‘Il Raggio Verde’, Emanuele Sassone con la moderazione della giornalista Francesca Magurno. Ad aprire la presentazione, l’educatrice Irene Cantisani che ha eseguito insieme ai presenti un esercizio di ice breaking di coordinazione ed integrazione mentre il musicologo Leon Vulpitta ha chiuso la serata con una Body Percussion, attivazione energetica in Musicoterapia.
L’assessora Gabriella Sconosciuto ha sottolineato come l’amministrazione comunale di Guardia Piemontese ha subito sposato i valori di un progetto pensato per gli “Over 65” che rappresentano la memoria storica di Guardia Piemontese «nonché la nostra identità. Guardia Piemontese ha una storia meravigliosa, è l’unica città del Meridione dove si parla la lingua Occitana e ha tante peculiarità che possono essere raccontate dagli anziani del luogo».
Annalisa Apicella si è soffermata sulle politiche di welfare, «non possiamo pensare che debba essere considerato in chiave esclusivamente assistenziale; noi parliamo di politiche sociali, parliamo di un welfare generativo e rigenerativo». Pertanto un elemento importante sarà l’incontro tra diverse generazioni, «l’isolamento sociale è la vera problematica di questi anni ed è un problema che non appartiene ad una sola generazione o ad una fascia sociale. Ritrovarsi e riconoscersi in un’altra persona che ti possa accogliere e con cui poter condividere anche una sofferenza è di fondamentale importanza».
La dottoressa Marianna Andreoli ha spiegato che il progetto “Non più soli e… Memorie in Cammino” intende essere «un progetto di prevenzione a tutti gli effetti; ci si sente soli se non si è più parte attiva, se non si è più risorsa della società e questo progetto vuole invertire la rotta e far sentire la persona partecipe e protagonista per sè e per gli altri». È il caso dello scambio intergenerazionale dove «i beneficiari non sono solo gli ‘over 65’ ma anche i giovani che potrebbero intervistare i più anziani, farsi raccontare chi conosce la storia Occitana nel caso di Guardia Piemontese». Il progetto mira alla prevenzione, inoltre, «grazie alle attività specifiche sviluppate da professionisti quali psicogeriatri, psicologi, educatori che metteranno in campo attività di prevenzione del declino cognitivo e di acquisizione di soft skills importantissime per tutelarsi da eventuali rischi».
Silvia Corvese, educatrice e sociologa che da venti anni si occupa della popolazione over 65 cioè «di quella parte di popolazione vulnerabile non solo da un punto di vista fisiologico, ma anche e soprattutto emotivo e cognitivo» ha rimarcato come sia fondamentale «prevenire e soprattutto saper intervenire con le giuste competenze, le giuste modalità, le giuste tecniche contro il declino cognitivo e l’isolamento sociale». «L’essere umano non nasce solo; antropologicamente l’essere umano è tale se è parte di relazioni sociali e questo è il mio augurio – ha concluso Corvese – di costruire una consapevolezza sociale attiva, una cittadinanza attiva e quindi un invecchiamento attivo».
A concludere gli interventi Emanuela Sassone, presidente della Cooperativa Sociale ‘Il Raggio Verde’ che ha ribadito come tutte le attività non saranno calate dall’alto ma adattate al territorio per cui sarà importante interfacciarsi con le realtà associative presenti, potenziando quelle che sono le iniziative sociali già avviate. «Ci affiancheremo ad enti e associazioni così che il progetto possa essere declinato in base anche a futuri bisogni. Ogni comune ha la propria specificità e il nostro compito sarà anche quello di far conoscere queste peculiarità all’esterno. Le nostre parole d’ordine sono ascolto, benessere e partecipazione; sono parole fondamentali e noi ci crediamo realmente».
A margine della presentazione, l’Associazione socioculturale “La Gardia” di Guardia Piemontese è intervenuta illustrando le proprie iniziative che si sposano con le intenzioni del progetto “Non più soli e… Memorie in Cammino”. La presidente Lidia Logullo e il presidente emerito Silvio Carnevale hanno raccontato le attività messe in campo per combattere l’isolamento come il laboratorio di ricamo, l’incontro con le nuove generazioni e altri incontri sociali.
Il prossimo appuntamento con la presentazione del progetto “Non più soli e… Memorie in Cammino” è fissato per mercoledì 19 Agosto in piazza Skanderbeg a Falconara Alabanese alle ore 21:00. Interverranno il sindaco di Falconara Albanese, Giuseppe Porco; la vicesindaca con delega alle Politiche Sociali, Arianna De Bartolo; Marianna Andreoli, assistente sociale ATS 2 e referente di progetto; Silvia Corvese, educatrice e Team leader della Cooperativa Sociale Il Raggio Verde. L’evento sarà animato dai professionisti del settore a cura della Cooperativa Sociale Il Raggio Verde.