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Praia a Mare. “Uomo bullizzato da un gruppo di adolescenti”. Soggetti in fase di identificazione

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Sono in fase di identificazione i componenti del gruppo di adolescenti che nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 agosto hanno bullizzato, nella propria abitazione, un uomo di Praia a Mare, che vive in una condizione di disagio. I Carabinieri continuano a lavorare. Il video pubblicato su TikTok, diffusosi in maniera virale, ha suscitato diverse reazioni, in primis quella del sindaco Antonino De Lorenzo.

Il primo cittadino vuole anche difendersi da alcune accuse a lui rivolte dopo la pubblicazione del suo videomessaggio. “Non posso certamente vietare alle persone di uscire di casa, tanto meno posso firmare un’ordinanza con cui si pone il rientro a casa degli adolescenti all’una di notte, come ho letto da qualche parte. Per altri, invece, avrei istigato alla violenza, ma non è assolutamente così; con il mio video chiedo collaborazione e invito i cittadini a segnalare comportamenti incivili e indecorosi alle forze dell’ordine”.

Fatto sta che il fenomeno delle baby gang è ormai noto e ciò che preoccupa è il grado di violenza e tracotanza che trapela da questi video pubblicati sui social con “leggerezza”. Le analisi sono tante e le lasciamo agli esperti, noi ci fermiamo agli umori che episodi del genere suscitano. Dietro la pubblicazione di video in cui atti vandalici o violenti sono mostrati come “normali attività ludiche”, si può leggere tanto la voglia di attirare l’attenzione, quanto un senso di onnipotenza e impunibilità fuori dal comune.

Detto questo, l’estate 2023 sta trascorrendo, almeno tra Tortora e Praia a Mare, a suon di segnalazioni. Senza cadere nelle solite demonizzazioni, bisogna ricordare che questi gruppi di ragazzini sono composti tanto da “forestieri” quanto da “persone del posto”, a conferma del fatto che il fenomeno è diffuso e che le tendenze, anche quelle violente, lanciate dai social e che spingono all’emulazione, non hanno confini; soprattutto per questa generazione che, nel bene o nel male, si nutre di “mondi virtuali”.

L’atto avvenuto nei giorni scorsi ai danni di un uomo, che vive in una situazione di disagio, è solo ciò che si vede; il resto viene ben celato. L’uomo è seguito dai servizi sociali e dal Comune ribadiscono che “non è abbandonato a sé stesso, ma è seguito dai servizi sociali”. L’episodio accaduto dovrebbe aprire altri tipi di dibattiti, da fare tutto l’anno, anche quando le luci dell’estate si spengono e si piomba in una “apparente tranquillità”.

 

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