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OSPEDALE DI PRAIA A MARE. TORTORA DICE “Sì” ALL’AZIONE LEGALE PER MANCATO INSERIMENTO NELLA RETE DI “EMERGENZA-URGENZA”

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Anche il comune di Tortora scende in campo per chiedere il risarcimento per ritardo ed esclusione del nosocomio di Praia a Mare dalla rete di “emergenza-urgenza”. Con delibera di Giunta del 15 marzo, l’Ente guidato dall’amministrazione Iorio aderisce alla battaglia legale intrapresa dal Comune di Praia a Mare, nel maggio 2022, contro l’Asp di Cosenza, la Regione Calabria, il Commissario ad Acta alla Sanità calabrese e il Ministero della Salute.

Stiamo parlando dell’ennesimo ricorso alla giustizia contro il Piano dell’Asp, in cui il presidio della Città dell’Isola Dino non risulta inserito nella rete ospedaliera ma, di fatto, resta una struttura dal destino incerto, sospesa nel limbo e per cui si utilizzano note a margine che rinviano la riconversione. Inutile ribadire che tutte le sentenze del Consiglio di Stato, ben quattro, abbiano ordinato di aggiustare il tiro, ma ciò non è mai avvenuto, perché mai del tutto recepite.

Come spiegato più volte, nonostante la nomina di Eugenio Sciabica in qualità di commissario “esecutore” delle sentenze in favore dell’Ospedale di Praia a Mare e alcuni finanziamenti già predisposti per lavori di adeguamento del nosocomio, senza l’inserimento nella rete di “emergenza-urgenza” tutto è inutile; anzi, senza ombra di dubbio, possiamo dire che questo è l’atto fondamentale per la rinascita della struttura sanitaria.

Entro il 20 marzo, quindi tra pochi giorni, dovrebbero essere presentati i nuovi piani aziendali. Che sia la volta buona per Praia a Mare? Quanto approvato dal Comune di Tortora è anche un atto “preventivo” in caso vengano disattese nuovamente le disposizioni del Consiglio di Stato. Detto in soldoni: bisognerà prepararsi all’ennesima battaglia legale.

Ricordiamo sempre che il guazzabuglio è burocratico, perché sebbene il decreto 51 del maggio 2022, firmato dal commissario ad Acta della sanità calabrese, Roberto Occhiuto, avesse già provveduto a dare nuova collocazione alla struttura di Praia a Mare, inserendola in “Presidio ospedaliero di Base, altrimenti denominata “Ospedale di Pronto soccorso”, questo è rimasto sempre ineseguito.

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