Praia a Mare. “Tari, ossia il gran pasticcio”. Interviene l’ex sindaco Antonio Praticò: “Ho evidenziato i danni agli uffici comunali. Non sono stato ascoltato”
“Poca chiarezza nella gestione delle tariffe Tari. Utenze domestiche e non domestiche penalizzate. In ultimo, è stato riconosciuto a tutte le utenze non domestiche un contributo a fondo perduto del 30% sulla tassa rifiuti dovuta per l’anno 2022, anche a quelle che non erano state toccate dalle restrizioni”. Interviene l’ex sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, che sulle tariffe applicate sulla tassa dei rifiuti basa la sua disamina, con una cronistoria che parte dal 2022. Il risultato, secondo l’ex primo cittadino, che difende anche quanto lasciato in eredità, è un “pasticcio” emerso dall’ultimo bilancio consuntivo.
L’intervento di Antonio Praticò
Anche quest’anno, come il 2022, l’Amministrazione comunale di Praia a Mare, a guida De Lorenzo, inciampa sulla tariffa rifiuti, la cosiddetta TARI, e invece di andare incontro alle Utenze domestiche e a quelle non domestiche, penalizza ora le une ora le altre, rimangiandosi quanto approvato nel 2022. A riprova delle idee poco chiare del Sindaco e dall’Amministrazione, il Consiglio comunale con delibera n. 14 del 14/06/2023 ha modificato, ancora una volta, la percentuale ripartizione, portando per l’anno 2023 le Utenze Domestiche del 2022 dal 40% al 50% e le Utenze non Domestiche dal 60% al 50% con il chiaro intento di favorire quest’ultime, a tutto danno delle Utenze Domestiche, che quest’anno pagheranno il 30% in più rispetto al 2022.
Già nel 2022, con la delibera n.13/22, nell’approvare la TARI, il Sindaco e il Consiglio Comunale avevano commesso un grave errore nel modificare le percentuali di ripartizione, portando le Unità domestiche dell’anno 2021 dal 45% al 40% e le unità non domestiche dal 55% al 60%, non rendendosi conto del peso e delle conseguenze negative di tale scelta. Questo grave errore è stato rilevato dalla Responsabile Ufficio area tributi che, con propria nota del 10.8.2022, informava il Sindaco, il responsabile area tecnica e il responsabile area finanziaria che nell’effettuare l’elaborazione della lista di carico e nell’applicare le tariffe tari 2022, approvate dal Consiglio comunale, era emerso che l’importo complessivo della lista di carico non assicurava l’integrale copertura del costo del servizio per oltre 250.000.
Eppure il Sindaco, in data 26.6.2022, nella sua qualità di legale rappresentante, aveva sottoscritto la dichiarazione di veridicità nella quale attestava che i dati, le informazioni e la documentazione, rilevanti ai fini tariffari, erano completi e veritieri. A seguito di tali rilievi sono state elaborate nuove tariffe, approvate dal Consiglio comunale in data 30 agosto 2022. Nuove tariffe, che hanno gravato sulle Unità non domestiche per circa il 48%.
Se il Sindaco avesse dato seguito alla delibera del Consiglio Comunale n. 4 del 13/04/2022 approvata dall’Amministrazione Praticò, con la quale era stata confermata per l’anno 2022, le stesse Tariffe TARI dell’anno 2021, avrebbe, certamente, evitato tutti i gravissimi errori di valutazione fin qui commessi e non sarebbe incorso in delle palesi illegittimità. Il Sindaco e la Giunta Comunale, pensando di rimediare all’aumento di spesa causato alle Utenze non Domestiche da una scelta improvvida e poco ponderata, hanno approvato la delibera n. 162 del 13/10/2022, riconoscendo a tutte le non domestiche, un contributo a fondo perduto del 30% sulla tassa rifiuti dovuta per l’anno 2022, utilizzando illegittimamente i fondi dello Stato.
L’aspetto grave di tale decisione è che il Sindaco e la giunta hanno elargito oltre 220.000,00 Euro, riconoscendo la concessione del contributo indiscriminatamente a tutte le Utenze non domestiche, anche a quelle che non avevano subito chiusure o restrizioni, negli anni 2021/2022, come, ad esempio, le farmacie. A ciò si aggiunge, cosa ancor più grave, che la concessione del contributo del 30% non era subordinato ad alcuna delle condizioni che per Legge e di norma costituiscono requisito per l’ottenimento dei contributi economici dello Stato, ma solo alla dimostrazione dell’avvenuto pagamento della TARI entro il 31/10/2022.
Il Sindaco e la Giunta comunale hanno inteso derogare arbitrariamente da ogni principio di Legge. Nella mia qualità di cittadino e di ex amministratore in una nota, al Sindaco, ai Responsabili degli Uffici, ai Consiglieri, avente ad oggetto la TARI, ho evidenziato i danni, qualora non si fosse corso ai ripari, che sarebbero derivati all’Ente per le decisioni assunte. Nota, che non è stata tenuta in alcuna considerazione.
Gli errori commessi, sono emersi anche nel conto consuntivo 2022 che ha messo in inevidenza che il PEF si è chiuso in perdita per circa 200.000 euro, ai quali vanno aggiunti gli oltre 220.000 di contributi elargiti dal Sindaco e dalla Giunta.
Da qui ne deriva la responsabilità dell’ufficio di ragioneria, che non ha considerato tutte le spese effettuate nell’anno 2022. Spese, che sono risultate superiori a quelle programmate per cui si doveva procedere a modificare il bilancio entro il 30.11.2022. Non è stata, poi, effettuata la deliberazione per la salvaguardia degli equilibri di bilancio e, pertanto, non sono state previste le maggiori spese che andavano spalmate nel PEF dell’anno 2023. Spese, che non sono state portate a conoscenza del revisore dei conti