Praia a Mare. Santuario della Madonna della Grotta. “Alla scoperta della Dormitio Virginis”
Con un breve, ma incisivo racconto, Santa Impellizzieri ci porta alla scoperta di questa nicchia del Santuario della Madonna della Grotta di Praia a Mare che ricorda la “Dormitio Virginis”, il luogo del riposo della Vergine a Gerusalemme, situata nella Basilica della Dormizione vicino alle porte di Sion. Ringraziamo la dottoressa Impellizzieri per questa testimonianza che riportiamo sulla nostra pagina.
Andando al Santuario di Santa Impellizzieri
Attraverso la scala ultracentenaria di pietra levigata, mi accoglie il solenne arco votivo, opera muraria permanente del maestro “Enzo Cucchi”, come saluto e invito a procedere sull’erta in ascesa verso il Santuario rupestre dedicato alla Madonna della Grotta.
Da un lato, lungo la scarpata, la roccia su cui si ergono i grossi fico d’India dai fusti eretti come guerrieri. La notte poi, le ombre ne accrescono le proporzioni tanto da sembrare fantasmi sognanti sospesi nel buio. Profumi di mirto, mirtillo e resina invadono l’aria e accarezzano i sensi.
Dall’altro lato il nostro mare con i colori dell’immensità, sempre cangianti. Giungo infine nel cuore roccioso della montagna: la prima grotta. Qui l’elemento acquatico è dominante, catartico, conferendo all’ambiente un senso di frescura e leggerezza anche al sacro masso.
Scriveva Norman Douglas, nel lontano 1915, che “roccia e acqua sono la materia di cui è fatto l’uomo”. Dalla seconda caverna si giunge alla Grotta Cappella, in cui è deposta la piccola statua con in braccio il suo bambino e che è sempre lì, ad accogliere, proteggere e consolare. San Circillo diceva che “Le chiese sono il cielo della Terra”.
Andando poi in direzione della canonica, scendendo qualche gradino, il luogo si arricchisce di una piccola grotta da poco riscoperta. Simile alla “Dormitio Virginis”, il luogo del riposo della Vergine a Gerusalemme, situata nella Basilica della Dormizione vicino alle porte di Sion. Qui fu deposto il corpo della Madonna. Dopo la sua morte, circondata dagli Apostoli, Gesù affida sua madre agli angeli che avranno il compito di riportare il corpo in cielo.
Le testimonianze pittoriche di tale episodio si rintracciano nell’arte bizantina, come nel Monastero di Dafni, e in alcune rappresentazioni di decorazioni scultoree delle cattedrali gotiche. Nel Rinascimento, la salita al cielo della Vergine venne sostituita e celebrata, ancora oggi, come festa dell’Assunzione, che si ricorda ogni anno nel mese di agosto.
Nella “Dormitio” del Santuario di Praia a Mare si accede attraverso uno strettissimo passaggio consentito a una persona per volta. Si entra a testa china per simboleggiare riverenza e umiltà. All’interno una piccola Cappella e un suggestivo altare in miniatura molto solenne. Il luogo è di grande potenza emotiva; qui, la preghiera nasce spontanea come l’acqua che sgorga dai luoghi.
“La verità è bellezza e la bellezza è verità” scriveva il poeta inglese John Keats. Stupore e bellezza in questo piccolo angolo di mondo scoperto dal niente, che guarda il mare da dove giunse la prima statua lignea della Madonna, poi trafugata. Un vivo ringraziamento a don Paolo Raimondi per averci fatto scoprire un luogo che non conoscevamo e per aver pensato di riportarlo al suo significato originario, a conferma che è proprio questo il posto che la Vergine ha scelto e fatto suo fin dalle origini.