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Praia a Mare. “No all’Autonomia Differenziata”. La raccolta firme ha fatto tappa sul Viale della Libertà

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Anche se il quorum è già stato raggiunto con le sottoscrizioni on line, non si ferma la raccolta firme per dire “no” alla riforma che vuole spaccare l’Italia. L’iniziativa “Contro l’autonomia differenziata. Una firma per l’Italia unita, libera, giusta”, coordinata sul territorio nazionale dalla Cgil, va avanti e continua a portare frutti. L’obiettivo, ormai centrato in pieno, è la richiesta di un referendum abrogativo.

Ieri, giovedì 05 settembre, sul Viale della Libertà, il comitato “Alto Tirreno cosentino” ha allestito il proprio banchetto. Presente anche la responsabile zonale della Cgil, nonché presidente di FederConsumatori Calabria, Mimma Iannello. “La raccolta fisica delle firme” andrà avanti ancora per qualche giorno, dopodiché il 16 settembre, a Belvedere Marittimo, ci si riunirà per fare i “conti”.

Le sottoscrizioni on line, continueranno fino al 26 settembre, visto che entro fine mese la Cgil consegnerà alla Cassazione tutte le sottoscrizioni. “L’approvazione della Legge sull’autonomia differenziata – spiegano i promotori – è un grave attacco all’impianto costituzionale del nostro Paese. Nel proporre differenti livelli di autonomia tra le Regioni a statuto ordinario, divide l’Italia e danneggia sia il sud che il nord, impoverisce il lavoro, compromette le politiche ambientali, colpisce l’istruzione e la sanità pubblica, smantella il welfare universalistico, penalizza i comuni e le aree interne, aumenta la burocrazia e complica la vita alle imprese, frena lo sviluppo. Per tali ragioni l’abrogazione della legge si rende necessaria ed è a difesa dell’unità del Paese”.

Anche durante i mesi estivi, i comitati promotori non si sono fermati. “Abbiamo incontrato tanti turisti – ci ha detto Mimma Iannello – che, dopo il passaggio dai nostri banchetti, si sono recati nelle nostre sedi per dare il loro consenso. Inoltre, mai come questa volta non abbiamo dovuto dare troppe spiegazioni alle persone. Molte di loro sono venute con le idee chiare e con la ferma intenzione di firmare. Ciò vuol dire che sono tanti i cittadini consci della pericolosità di questa riforma che spacca il paese e aumenta le disuguaglianze tra regioni”.

A promuovere l’iniziativa tenutasi ieri, nel tardo pomeriggio, anche il vicesindaco di Praia a Mare, Maria Pia Malvarosa. “Chi forse non vive i disagi che abbiamo nei nostri territori – si legge in un suo post pubblicato su Facebook – continua a difendere questo scempio legislativo parlando di garanzia dei LEP (cioè livelli essenziali delle prestazioni ), ovvero gli standard che ogni regione dovrebbe garantire in egual modo sulle prestazioni (sanità, istruzione, ambiente, giustizia di pace, etc) una volta investita della gestione diretta a seguito dell’autonomia, senza considerare che gli stessi devono essere finanziati e che a bilancio dello stato invariato in assenza di fondi e senza alcuna previsione con riferimento al ripianamento delle situazioni fattuali dei servizi nei nostri territori e all’allineamento del livello attuale dei servizi delle varie regioni, saremo di fatto privati di alcune garanzie costituzionali, in primis del diritto all’uguaglianza”.

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