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Praia a Mare. “L’Atto Aziendale n. 2000/2025 è l’ennesima farsa elettorale sulla sanità”. Interviene il movimento Civico nuovo ospedale dell’alto Tirreno cosentino

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Il Movimento Civico Nuovo Ospedale dell’Alto Tirreno Cosentino boccia senza appello l’Atto Aziendale n. 2000/2025, approvato dall’Asp di Cosenza lo scorso 19 agosto. Secondo i firmatari – Antonio Mandarano, Tullio Laino, Giovanni Moccia, Antonio Parente e Biagio Iorio – il provvedimento, presentato come una svolta per i presidi ospedalieri di Praia a Mare e Trebisacce, sarebbe in realtà “l’ennesima manovra propagandistica a fini elettorali”.

Il documento, spiegano dal Movimento, attribuisce alle due strutture sanitarie reparti e funzioni non previsti dai decreti commissariali in vigore. Caso emblematico, citano, quello della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, indicata nell’atto ma non contemplata nei DCA n. 78/2024 e n. 360/2024. “Un’aggiunta illegittima – denunciano – priva di qualsiasi valore giuridico e destinata a non produrre alcun effetto concreto”.

Secondo i promotori dell’iniziativa civica, l’atto approvato a ridosso di Ferragosto non prevede risorse economiche, tecnologiche né di personale, e non affronta la questione centrale del ripristino delle funzioni di emergenza-urgenza stabilite dal DM 70/2015. “Siamo davanti – affermano – a un’operazione di facciata orchestrata dall’ex presidente Roberto Occhiuto con la complicità del direttore generale Antonio Graziano, finalizzata a raccogliere consensi nell’Alto Tirreno e nell’Alto Jonio cosentino”.

Non mancano critiche anche ai primi cittadini delle due comunità interessate. Il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, viene accusato di essersi prestato a “una passerella politica” durante una conferenza stampa con esponenti regionali vicini a Occhiuto, annunciando la riapertura dell’ospedale come presidio di base. Critiche anche per il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, che in un videomessaggio aveva definito l’atto “importantissimo”, parlando di riapertura imminente.

“Ciò che serve – conclude il Movimento Civico – non sono atti illegittimi e promesse vuote, ma provvedimenti concreti, validi dal punto di vista giuridico e sostenuti da risorse reali. I cittadini meritano chiarezza e soluzioni, non illusioni in piena campagna elettorale”.

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