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Praia a Mare. Incontro tra i Tis e il sindaco De Lorenzo. Il portavoce Massimo Salpa: “Incontro proficuo per trovare una soluzione”

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L’impegno ci sarà, la volontà di risolvere la situazione anche; l’unica cosa da capire è quale strada intraprendere. Può essere riassunto così l’incontro tenutosi oggi, venerdì 24 maggio, intorno alle ore 12, tra i 13 Tis, in forze al Comune di Praia a Mare, e l’amministrazione. Di fronte, il portavoce dei tirocinanti, Massimo Salpa, il sindaco della Città dell’Isola Dino, Antonino De Lorenzo, gli assessori Francesco Di Deco, Elisa Selvaggi e il vicesindaco Maria Pia Malvarosa.

Al momento sono due le strade che il Comune di Praia a Mare potrebbe seguire. La prima è il famigerato emendamento inserito nel decreto “Mille proroghe”, che permetterebbe di dare una certa dignità ai “precari della pubblica amministrazione” per 18 mesi a 18 ore settimanali. Qui, però, il problema è dato dai fondi messi a disposizione. Per i 4.200 Tis calabresi, infatti, ci vorrebbero 60 milioni di euro, mentre il Governo ne ha messi sul tavolo solo 5. Da qui anche tutte le proteste che tenutesi nei giorni scorsi.

La seconda strada è invece l’articolo 16 della legge 56 del 1987, in materia di assunzione a tempo determinato e part-time. Infatti, viste alcune modifiche inserite dalla Regione Calabria, tutti sarebbero ammessi ai concorsi pubblici, ma i più avvantaggiati sarebbero, per i loro requisiti, proprio i tirocinanti. “Questa strada – ha spiegato Salpa – è stata scelta dal Comune di Crotone, che ha stabilizzato una ventina di tirocinanti”. Ma anche qui ci sono degli ostacoli, se è vero che il Comune di Praia a Mare è in attivo, è pur vero che l’operazione costerebbe tra i 700 e gli 800 mila euro. Non pochi, insomma, anche se la causa è nobile.

“Intanto – ha detto Salpa – apprezziamo l’interessamento dell’amministrazione comunale. Il sindaco De Lorenzo ha contattato davanti a noi il primo cittadino di Crotone per chiedergli ulteriori informazioni sulla procedura. Inoltre, ci è stato garantito il massimo impegno per trovare una soluzione in tempi brevi. Questo ci fa sentire meno soli”.

Fatto sta che non bisogna dimenticare il fattore tempo. A novembre, infatti, termina ogni forma di sostegno per i Tis, ciò vuol dire che i Comuni si troveranno senza quella forza lavoro, purtroppo mantenuta sempre in una situazione di precariato, che molte toppe ha messo alle falle del sistema.

“Il sindaco – ha concluso Salpa – si è congratulato per ciò che facciamo a beneficio della comunità. Ecco che ciò rende la nostra condizione di lavoratori senza contratto e senza tutele, ancora più anomala”.

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