Praia a Mare. “Il peso invisibile del disagio giovanile”. Presentato il libro di Teresa Iorio
Il disagio giovanile nei suoi molteplici aspetti. Bullismo, uso di sostanze stupefacenti, ma soprattutto abuso dei social che ormai hanno sostituito i rapporti “reali”. Questi sono solo alcuni dei problemi che vengono segnalati dalla ricerca effettuata nei mesi scorsi dall’Università UniBlanda, Associazione Aspis, InformaGiovani e RPweb. A essere presa in esame la fascia di età che va dai 14 ai 30 anni.
Sabato 10 maggio, presso il Palazzo delle Esposizioni di Praia a Mare, di tutto questo si è parlato nel corso della presentazione del libro “Il peso invisibile del disagio giovanile” della psicologa Teresa Iorio. Presenti anche le scuole.
Alla giornata hanno partecipato il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo; gli psicologi Paolo Emanuele Iorio, Giulia Cavalli e Glenda Mazza; Biagio Andrea Iorio, data analyst dell’associazione Aspis; Gennaro Mauro Iorio, social media manager; Giuseppe Peri, legale rappresentante della Cooperativa L’Ulivo di Tortora; Anna Storelli, docente dell’Istituto di istruzione superiore di Diamante e dell’Ipssar di Praia a Mare. A moderare il giornalista Egidio Lorito.
Ad acuire i sintomi di un disagio che era già presente, come marchio dell’epoca contemporanea, ci ha pensato la pandemia da Covid-19, i cui risvolti sociali vanno ancora approfonditi. Gli effetti sono però sotto gli occhi di tutti. Necessaria è la centralità delle relazioni, che ormai è venuta meno. Il vero dramma è che molto resta avvolto nel silenzio. La risposta ma sarebbe il caso di dire la sfida è la seguente: fare rete, mettere insieme famiglia, scuola e comunità.