Praia a Mare. “Comunità educante”. Presentato il progetto per il contrasto al disagio giovanile
Associazioni e istituzioni, insieme per creare una comunità educante, che contrasti con azioni concrete il disagio dei giovani. Questo l’obiettivo del progetto che è stato presentato sabato 16 marzo, nel pomeriggio, presso la sala consiliare di Praia a Mare. Saranno 300 i ragazzi che verranno seguiti sul territorio e che potranno beneficiare di un programma attraverso il quale tradizione, identità e senso di comunità verranno nuovamente messi al centro. Il punto principale è il lavoro di squadra affinché si giunga a “una convergenza tra scuola e lavoro per lo sviluppo socio-economico dell’alto tirreno cosentino”.
In prima linea c’erano il sindaco della Città dell’Isola Dino, Antonino De Lorenzo, e il primo cittadino di Tortora, Antonio Iorio. Al loro fianco anche il senatore di Fratelli d’Italia, Fausto Orsomarso, mentre l’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, nonché vicepresidente della Giunta Occhiuto, Giusy Princi, si è collegata in remoto. I promotori dell’iniziativa, guidati dal vasto partenariato messo insieme dalla Cooperativa Sociale Hoplà di Cosenza e sostenuto da Agenzia per la Coesione Territoriale, puntano all’emersione e al rafforzamento della comunità educante dell’Ambito Territoriale Sociale di Praia A Mare-Scalea.
Il coinvolgimento degli enti partner, nello specifico del Liceo Classico “Aldo Moro” Praia a Mare e dell’Ipsseoa Praia A Mare, nonché di Entropia APS, Arci Servizio Civile Cosenza, Terredamare, iKairos, Confcooperative Calabria e Cooperativa Esserci Tutti, pone in evidenza la necessità di una fitta collaborazione che faccia del progetto “Giovani protagonisti” un concreto volano di “sviluppo educativo” che coinvolgerà anche le organizzazioni del Terzo settore, privato sociale, istituzioni, società civile, parrocchie, università e soprattutto le famiglie.
Il risultato? Una comunità educante che si deve emancipare a vicenda, attraverso un scambio proficuo e dialogante. D’altronde, i giovani saranno gli adulti di domani e necessitano di esempi.