PRAIA A MARE. “A COSA SI HA DIRITTO?”. SCONTRO SUI SOCIAL TRA IL SINDACO DE LORENZO E IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE MORELLI
“Chi ha fatto ciò e, soprattutto, la compagine che ha sostenuto ciò, non ha diritto di parola, ha diritto ad aiutarci; gli aiuti non si fanno con gli attacchi, ma con il lavoro”. Questa la frase del sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, che ha dato vita all’ennesima polemica sui social. Ieri il primo cittadino, in un video postato sulla pagina Facebook dell’Ente, ha tirato le orecchie alla minoranza e a coloro che “vogliono impartire lezioni”.
Tutto è partito dalla segnalazione di alcuni residenti di un’area urbana che hanno lamentato un guasto all’illuminazione pubblica e che ha acceso i toni. Di qui la risposta video di De Lorenzo, nel quale ha mostrato anche un tubo dell’acquedotto praiese, riparato al mattino e danneggiatosi nuovamente il pomeriggio perché ormai usurato da anni e anni di interventi-tampone e mai risolutivi, e un pezzo di tronco di platano che si sfarina con facilità tra le mani. Per il sindaco, questi sono due esempi di quante cose bisogna affrontare a causa della gestione poco attenta del passato. “Problemi che non solo già stiamo risolvendo – ha detto De Lorenzo – ma per i quali ci stiamo impegnando giorno e notte”.
Ma la frase del sindaco non è passata inosservata al portavoce del gruppo di minoranza “Amare Praia”, che ha affidato ai social la sua risposta.
“È paradossale – si legge – che il Sindaco parli di sordità per il passato, considerandola una pratica spregevole, e per l’odierno voglia però costringere al mutismo una parte della sua popolazione. Il tutto per aver segnalato che in uno dei quartieri di Praia i residenti sono rimasti al buio per diversi giorni senza che nessuno si sia degnato di intervenire e prendere provvedimenti. Abbiamo ormai familiarità con i metodi propagandistici e la disinformazione messa in campo per raccontare le cose a modo proprio. Non ci piace, è una cosa che non ci appartiene, ma chi se ne serve è liberissimo di continuare a farlo.
Noi però non consentiamo a nessuno di imporre diktat del genere. Decidiamo noi se, come, quando e perché intervenire e prendere posizione sulle questioni che riteniamo di interesse generale. Il sindaco De Lorenzo non può decidere chi deve esprimersi e chi no. Il sindaco De Lorenzo non può inviare questo tipo di messaggi alla cittadinanza. Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Lo sostiene l’articolo 21 della Costituzione Italiana. Noi difenderemo questo diritto e non resteremo in silenzio.
Tra l’altro – sforzandoci di aderire al suo principio antidemocratico – ci chiediamo: se chi appartiene al passato o chi l’ha sostenuto deve stare zitto, come mai l’attuale Sindaco continua a parlare?”