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PORTO DI MARATEA E DANNI DELLA MAREGGIATA. INCONTRO IN PREFETTURA. MANUEL CHIAPPETTA: “CAUTO OTTIMISMO DOPO LA RIUNIONE”

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Cauto ottimismo dopo l’incontro tenutosi ieri, martedì 22 marzo, presso la Prefettura di Potenza, per discutere del ripristino del Porto di Maratea, danneggiato dalla mareggiata del gennaio scorso. Il rappresentante delle Imprese di Pesca, Manuel Chiappetta, ha espresso la propria posizione in merito alla riunione. “Finalmente – si legge in una nota stampa – è stata fatta un po’ di chiarezza sulla questione: il ripristino delle minime condizioni di sicurezza del molo nord, non possono essere assimilate normalmente dal progetto di riqualificazione portuale. Il sindaco di Maratea, Daniele Stoppelli, chiede intanto altri venti giorni di pazienza per concludere l’iter di consegna dei lavori di riqualificazione portuale”.

Il comunicato stampa di Manuel Chiappetta

Si è chiarito che la firma del contratto con l’impresa aggiudicatrice del progetto di riqualificazione portuale è solo uno dei tasselli; per poter eliminare le ordinanze di interdizione c’è bisogno che si individuino delle piccole risorse  dedicate  a  lavori di carattere straordinario non previsti. Raccogliamo con cauto ottimismo l’incontro che ci fa registrare un avanzamento di intesa tra Regione e Comune. Finalmente è stata fatta un po’ di chiarezza sulla questione: il ripristino delle minime condizioni di sicurezza del molo nord, non possono essere assimilate normalmente dal progetto di riqualificazione portuale. Bisognerà infatti usufruire delle risorse previste, all’interno del progetto, per eventuali problemi non prevedibili. Infatti il RUP, e non il Direttore dei lavori che purtroppo ancora non è stato individuato, potrà esercitare questa prerogativa, autorizzando il drenaggio di piccole somme dall’appalto, per poter affrontare una criticità intervenuta dopo la conclusione dell’iter progettuale. Avremmo potuto registrare un ottimismo più marcato, se a prendere l’impegno ufficiale fosse stato il Responsabile del procedimento, purtroppo la soluzione è stata suggerita dalla Regione e sposata dal Sindaco. Pur avendo la massima fiducia nelle Istituzioni presenti segnaliamo che la responsabilità del rispetto dei tempi promessi, ossia venti giorni, ricade su un tecnico non presente al tavolo. Resteremo, per questo motivo, molto attenti e se sarà necessario chiederemo un ulteriore tavolo per la sicurezza.
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