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“Ospedale Unico del Tirreno”. Alfano (Idm): “D’accordo con le parole del dottor Truscelli”

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“La realizzazione dell’Ospedale Unico del Tirreno cosentino rappresenta oggi l’unica strada seria, concreta e credibile per restituire dignità ed efficienza alla sanità del territorio”. Questo il commento di Annalisa Alfano, segretario di Italia del Meridione per la Provincia di Cosenza, in merito alle parole del dottor Alfonso Truscelli, responsabile dell’Unità operativa di Gastroenterologia di Praia a Mare. “È inaccettabile che reparti vitali vengano divisi tra più presidi — chirurgia a Paola, rianimazione a Cetraro — con il risultato di compromettere la tempestività delle cure e l’efficacia dei trattamenti. La politica, tutta, senza eccezioni né alibi, deve avere il coraggio di compiere una scelta definitiva e responsabile”.

Il comunicato stampa di Annalisa Alfano

In qualità di Segretario provinciale di Italia del Meridione, intendo ribadire con forza il pieno sostegno alla posizione assunta dal Dott. Alfonso Truscelli, Responsabile della UOS di Gastroenterologia del Presidio Ospedaliero di Praia a Mare. Le sue parole fotografano con chiarezza la realtà: siamo arrivati al punto in cui non è più consentito tergiversare.
La realizzazione dell’Ospedale Unico del Tirreno cosentino rappresenta oggi l’unica strada seria, concreta e credibile per restituire dignità ed efficienza alla sanità del territorio.
Non possiamo più permetterci di restare prigionieri di logiche di campanile che frammentano i servizi, disperdono risorse e, soprattutto, mettono a rischio la vita delle persone. È inaccettabile che reparti vitali vengano divisi tra più presidi — chirurgia a Paola, rianimazione a Cetraro — con il risultato di compromettere la tempestività delle cure e l’efficacia dei trattamenti. La politica, tutta, senza eccezioni né alibi, deve avere il coraggio di compiere una scelta definitiva e responsabile.
Da anni assistiamo a uno scollamento profondo tra i palazzi decisionali e la vita reale dei cittadini. Chi ogni giorno lavora nelle corsie ospedaliere — medici, infermieri, operatori sanitari — non può continuare a essere trasformato nel capro espiatorio di un sistema che mostra invece tutte le sue fragilità a livello organizzativo e gestionale. È su queste responsabilità che bisogna intervenire, liberando energie e professionalità che in Calabria non mancano, ma che da troppo tempo vengono mortificate.
Per Italia del Meridione è giunto il momento di un atto di coraggio e di verità: unire le forze, abbattere i campanilismi e dotare il Tirreno cosentino di un’unica struttura moderna, tecnologicamente avanzata, capace di garantire cure sicure, tempestive ed eguali per tutti. Non si tratta solo di un’opera sanitaria, ma di un patto di giustizia e dignità con i cittadini.
La vera sfida non è tra i comuni, ma tra chi vuole mantenere divisioni sterili e rendite di potere e chi, invece, crede che il diritto alla salute debba tornare a essere universale, reale e concreto. Questa battaglia è di tutti: dei cittadini, delle istituzioni, della stampa, del territorio. Si deve, tutti, superare ogni tipo di polemica e spostare l’attenzione sui nodi veri, che sono organizzativi, politici e strutturali.
Italia del Meridione si farà carico, con fermezza e determinazione, di questa battaglia. Perché senza l’Ospedale Unico del Tirreno il nostro territorio resterà per sempre penalizzato, condannato a un sistema sanitario frammentato e inefficace. Noi vogliamo invece che la Calabria e il Tirreno cosentino diventino esempio di rinascita, responsabilità e futuro.

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