Orsomarso. “Festa della Repubblica”. Medaglia d’onore per Gregorio Bruno
Medaglia d’onore a Gregorio Bruno, perché decise di non collaborare con l’esercito tedesco dopo l’otto settembre 1943. È stato il figlio Francesco a ritirare l’importante riconoscimento di cui è stato insignito il padre, che ancora vive a Orsomarso e che il cinque aprile scorso ha compiuto cento anni.
La cerimonia si è tenuta il 02 giugno scorso, presso la Prefettura di Cosenza, in occasione della Festa della Repubblica. Quella di non collaborare dopo il trattato di Cassibile, firmato l’otto settembre 1943 fu una scelta che molti italiani pagarono con la vita. Gregorio in quel momento era impegnato sul fronte greco-albanese. Fu catturato dai tedeschi, deportato nel distretto di Pfalz, nel Palatinato renano della Germania sud occidentale, e mandato ai lavori forzati nelle miniere di carbone.
La sua prigionia dura fino al 29 maggio 1945, giorno in cui fu liberato dagli anglo-americani, per poi essere rimpatriato in Italia nell’agosto del 1945. Una storia che Gregorio ancora riesce a raccontare nei suoi momenti di lucidità e che sarà parte di un libro che sta scrivendo Maria Grazia Corrado, appassionata di storia locale, che riguarderà i circa cinquanta reduci di guerra; tra loro quattro sono stati “censiti” come partigiani.