Omicidio Corallo. Il vescovo Stefano Rega: “Profondo dolore per quanto avvenuto a Cetraro”
“Un momento di preghiera per la comunità di Cetraro”. Lo chiede il vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, Stefano Rega, all’indomani dell’omicidio di Pino Corallo, il meccanico 59enne ucciso ieri, nel tardo pomeriggio di martedì 27 maggio, con cinque colpi di pistola, davanti a un’officina, lungo la Ss18.
Da quanto raccolto finora, le due persone che hanno agito erano a bordo di uno scooter. Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, eletto proprio nella tornata elettorale conclusasi lunedì 26 maggio.
Il vescovo ha espresso profondo dolore per quanto accaduto e ha rivolto un forte appello alla comunità affinché si riscoprano i valori del rispetto e della convivenza pacifica.
Il comunicato stampa del vescovo Stefano Rega
Dopo il grave fatto di sangue avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Cetraro, il vescovo della diocesi di San Marco Argentano – Scalea, mons. Stefano Rega, ha espresso profondo dolore per quanto accaduto e ha rivolto un forte appello alla comunità affinché si riscoprano i valori del rispetto e della convivenza pacifica.
La tragedia che ha colpito Cetraro è una ferita profonda per tutta la comunità. Ogni essere umano, dal primo all’ultimo istante della sua esistenza, ha diritto a rispetto, dignità e protezione.
Il Vescovo ha evidenziato come fatti simili lasciano segni profondi nel tessuto sociale e creano smarrimento in chi crede nei valori della pace e della solidarietà. «Siamo chiamati tutti a coltivare il rispetto reciproco e a impegnarci per una società più giusta e umana. La violenza non può mai essere giustificata né accettata».
Un appello, quello del presule, rivolto non solo alle istituzioni e alle forze dell’ordine, ma anche ai singoli cittadini, affinché si costruisca un fronte comune contro ogni forma di sopraffazione. La speranza cristiana si traduca in gesti concreti di tutela della vita, di riconciliazione e di impegno per il bene comune.
Infine, l’invito alla preghiera e alla riflessione: «Chiedo a tutta la comunità di Cetraro e diocesana di unirsi in un momento di preghiera, perché la pace possa prevalere sull’odio e la giustizia sia sempre animata da umanità e misericordia. Solo così potremo dare vita a una cultura fondata sulla non violenza, sulla giustizia e sul rispetto della persona».