Nubifragio a Tortora. “A un anno dal 13 Ottobre 2022 restano vivi silenzi, speranze e perplessità”
Nessuno potrà dimenticare la sera del 13 ottobre 2022, quando una bomba d’acqua si abbatté sul centro storico di Tortora, provocando danni ingenti al Vallone del Ponte. A distanza di un anno, i residenti porranno oggi, venerdì 13 ottobre, alle ore 16.30, in piazza Pio XII, una scultura “per non dimenticare”, con la speranza anche che tutto ritorni come prima.
Da quel giorno il tratto tra piazza Pio XII e piazza De Francesco è stato interdetto, addirittura, in caso di allerta meteo gialla, non viene permesso neanche il passaggio pedonale. Le restrizioni hanno minato la vita nel Centro storico; le misure si sono fatte “vedere e sentire” maggiormente durante il periodo estivo.
“Il Centro storico rischia di diventare un’area fantasma?”. Nessuno vuole arrendersi a questa eventualità, nessuno ci pensa lontanamente, ma la paura che ciò possa avvenire c’è e si tocca con mano. Il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, ci ha spiegato che la svolta ci sarà con la prossima manovra finanziaria. Infatti, l’Autorità di Bacino ha accettato il progetto di riqualificazione, pari a quasi otto milioni e 500 mila euro di interventi; lo ha inserito tra le opere prioritarie, i tempi della burocrazia però spaventano e non poco.
“L’iter è stato seguito – ha detto Iorio – entro fine dicembre, con la nuova manovra finanziaria, quando saranno certe le destinazioni dei fondi, potremo parlare”. In poche parole, non è ancora il momento delle azioni di forza, ma bisogna mantenersi propositivi e dialoganti. Certamente, nessun tortorese, di qualsiasi idea politica sia, non potrà mai dimenticare che le istituzioni non hanno riconosciuto lo stato di calamità naturale e che l’emergenza è stata gestita all’inizio con fondi comunali.
“Il grande tradimento”, come venne definito da più parti, anche da esponenti dell’attuale maggioranza Iorio, si compii nel momento più delicato. Da qui, la sfiducia che avanza.