NUBIFRAGIO A TORTORA. PRIMI PROVVEDIMENTI PER IL CENTRO STORICO E LE STRADE MONTANE
“Siamo un popolo forte e unito. La nostra storia lo dimostra. Dobbiamo reagire”. Il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, affida a un video messaggio di tredici minuti gli aggiornamenti sui sopralluoghi effettuati ieri al Centro storico e lungo le strade delle frazioni montane, dopo i gravi danni causati dalle piogge di giovedì 13 ottobre.
Due i provvedimenti urgenti che sono stati presi. L’interdizione dell’area del centro storico che va da piazza De Francesco a piazza Pio XII, comprese le strade via Monastero e via Amedeo Fulco. I rilievi effettuati dai tecnici e dai Vigili del Fuoco danno un responso inappellabile: in tilt è andato l’intero sistema di regimentazione delle acque, bisogna studiarne subito un altro, ma non sarà un lavoro da poco. Pertanto, è stato inibito anche l’accesso alle abitazioni e a un ristorante che si trovano nell’area.
Il secondo provvedimento riguarda la strada di collegamento delle frazioni montane Sarre-San Quaranta, gravemente danneggiata. Anche qui bisogna effettuare massicci lavori di ripristino e di rifacimento. Il tutto si traduce in ingenti somme di denaro che il Comune di Tortora non ha. Pertanto, già da martedì 18 ottobre, presso la Prefettura di Cosenza si terrà un tavolo tecnico.
“Ancora è impossibile quantificare i danni – ha detto il primo cittadino nel suo messaggio – ciò che posso dire è che non siamo e non saremo lasciati soli”.
Di qui, Iorio ha ringraziato tutti i sindaci della zona che hanno espresso vicinanza e sostegno concreto alla cittadina di Tortora. In particolar modo, il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ha messo a disposizione i mezzi e il capannone comunale di Praia a Mare, mentre il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, è pronto anche a mettere a disposizione dei fondi per sostenere le operazioni di pulizia.
“Abbiamo ricevuto – ha detto il sindaco – pieno sostegno anche dal presidente regionale Roberto Occhiuto e dal presidente della provincia di Cosenza Rosaria Succurro. Voglio anche ringraziare tutte le imprese tortoresi che volevano mettersi all’opera gratuitamente con dipendenti e mezzi meccanici. Solo per un’impossibilità tecnica non hanno potuto operare da subito. Questi sono gesti che dimostrano che siamo una grande comunità”.
Intanto, stamani sono ripresi i lavori di ripristino nelle aree interessate dal disastro.