Nord-Sud: un filo rosso che unisce
Articolo di redazione
Ospite ai microfoni di Radio Digiesse, Matteo Gamba, infermiere del Centro Immunotrasfusionale dell’Ospedale Maggiore di Trieste, racconta il libro “Un filo che non si spezza, voci di donatori, pazienti e famiglie”, un progetto nato nel Centro assieme al primario Massimo La Raja e alla psicologa Ornella Luis. Questa idea narrativa nasce inizialmente nel 2024, con l’obiettivo di raccogliere le testimonianze dei donatori del centro trasfusionale triestino, fino a estendersi ai pazienti e alle famiglie interessate. A luglio 2026, il progetto arriva anche in Calabria grazie alle due presentazioni del libro del 24 e del 29 luglio tenutesi a Verbicaro e a Scalea, con la partecipazione di FIDAS. Lo scopo preposto è quello di instaurare una rete di collegamento tra Trieste e la Calabria tramite la medicina narrativa e la donazione del sangue, affinché possa nascere anche nel nostro territorio un progetto parallelo in grado di unire due regioni distanti tra loro, ma unite grazie alla donazione del sangue.
Intervista di Francesco Idà, buon ascolto!