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“No alla proroga delle concessioni demaniali”. Balneari nel caos dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Giannotti (Sib Calabria): “Il Governo ora deve intervenire”

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Tra due fuochi che infiammano il clima di incertezza che da anni c’è tra gli operatori del settore.

Infatti, da una parte c’è l’ordinanza del Consiglio di Stato, secondo cui non si possono fare gare per l’assegnazione delle concessioni sul demanio marittimo in assenza dei decreti attuativi e fin quando non verranno riconosciuti degli indennizzi alle aziende esistenti; dall’altra, c’è la sentenza pubblicata ieri, martedì 30 aprile, con la quale sempre il Consiglio di Stato ha confermato il “no” alla proroga delle concessioni demaniali fino al 31 dicembre 2024, ristabilendo il termine precedente del 31 dicembre 2023, e imponendo ai Comuni di dare corso all’immediata procedura di gara per assegnare la concessione in un contesto realmente concorrenziale.

Questa è la situazione che, da ieri, stanno vivendo gli operatori balneari. Un caos che divampa alle porte dell’estate, quando molte strutture sono già state montate, quando già si è provveduto ad assumere il personale per affrontare la bella stagione. Il Governo ha due strade: la prima è quella di esprimersi immediatamente con una legge o con un decreto urgente; la seconda è quella di impugnare la sentenza del Consiglio di Stato, bloccandone il corso.

Abbiamo subito interpellato il presidente del Sib Calabria, Antonio Giannotti, il quale ha detto chiaramente: “ora il Governo non può più tacere. Già da ieri – ha detto – il sindacato è stato subissato di telefonate di operatori che stanno vivendo nell’angoscia, che non sanno come comportarsi di fronte a una situazione così paradossale. Inutile che la politica si limiti solo alla ‘tirata di orecchie’ ai giudici del Consiglio di Stato. Bisogna agire e subito”.

Giannotti ribadisce quanto detto a Roma l’undici aprile, in occasione della manifestazione tenutasi in piazza Santi Apostoli. Già lì, senza mezzi termini, si è chiesto un intervento deciso, che mettesse fine all’incertezza. La situazione diventa difficile anche per quei comuni che hanno deciso di prorogare le concessioni fino al 31 dicembre 2024. Allo stesso modo, gli organi di controllo, pensiamo alla Capitaneria di Porto, come dovranno comportarsi?

“Per questi motivi – ha detto Giannotti – pretendiamo che il Governo intervenga entro la prossima settimana. Non possiamo più aspettare, non ce lo possiamo permettere. Inoltre, ci chiediamo dove sia la certezza del diritto nella nostra cara Italia e a quali norme dovremmo appellarci”.

 

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