Maratea. Tra iniziative e nuove proteste. Al centro il tratto della Ss18 Castrocucco-Acquafredda
Tra possibili scenari, speranze e un linguaggio burocratico che intontisce i non addetti ai lavori, nel caso specifico i cittadini che vorrebbero solo vedere riaperto in tempi brevi il tratto della Ss18 che attraversa Castrocucco, anche l’incontro del 02 febbraio con l’assessore regionale della Basilicata, Dina Sileo, non ha dato gli effetti “desiderati” e necessita di ulteriori approfondimenti.
Pertanto, il comitato “Mo Basta” invita tutti alla riunione di venerdì 09 febbraio, alle ore 18.30, presso il ristorante “White Horse”, sito nella frazione Marina, non solo per fare il punto della situazione, ma anche per prendere in considerazione delle iniziative affinché si mantenga alta l’attenzione su un tema complicato. Consci del fatto che nessuno ha la bacchetta magica, c’è anche, da parte di molti, la consapevolezza che il “rimpallo di responsabilità” serve a poco.
La speranza espressa da Daniele Stoppelli, sindaco di Maratea nonché commissario ad acta degli interventi, di riaprire la strada entro Pasqua, non era stata accolta favorevolmente, anche se al momento resta “paradossalmente” l’unica certezza in un mare di incertezza.
Ma non c’è solo il tratto della Ss18 di Castrocucco ad impensierire i cittadini di Maratea. Infatti, con un comunicato stampa, Nadia Oliva, presidente del Comitato Civico Ss18, accende i riflettori sulle problematiche del tratto di statale che attraversa Acquafredda, interessato dai lavori di messa in sicurezza.
“Grave – si legge nella nota – quanto accaduto domenica 4 febbraio, ovvero la comunicazione, attraverso i pannelli a messaggio alternato, della chiusura del tratto della SS18 Tirrenia in località Acquafredda, a partire dal giorno stesso e fino al 29 febbraio, per di più con orari poi rivelatisi errati, creando forte confusione e disagio tra i cittadini. Il Comitato ribadisce che una chiara e tempestiva informazione sia indispensabile per non aggravare la difficile situazione che la comunità di Maratea sta già vivendo a causa delle diverse problematicità che interessano sia il tratto nord che quello sud di questa importante arteria. Chiede, pertanto, che gli avvisi di chiusura programmata della strada, siano resi noti con un adeguato preavviso che consenta di potersi riorganizzare per tempo a chi ha necessità di spostarsi per motivi di lavoro, di salute, di studio o personali”.