Lungro. “Colti sul fatto mentre rubavano carburante dai mezzi per la raccolta rifiuti”. I Carabinieri arrestano due persone
Pensavano di essere riusciti nel loro colpo, ossia portare via tre taniche riempite con la benzina che avrebbe dovuto servire per i mezzi della raccolta rifiuti. Invece, a fermarli ci hanno pensato i Carabinieri, nel corso dell’attività di pattugliamento della zona. Infatti, i militari, insospettiti da una macchina parcheggiata con il cofano aperto nei pressi dell’area di sosta dei camion usati per la spazzatura, si sono fermati e hanno perlustrato la zona. Il risultato: hanno colto in flagrante i due uomini, uno di 42 anni e l’altro di 34; entrambi sono stati arrestati. Il tutto è successo nel comune di Lungro, nel cosentino, nella serata di venerdì 14 giugno.
Il comunicato stampa
Il presente comunicato viene diramato nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati ed in attesa dei successivi sviluppi procedimentali. Il 14 giugno u.s., i carabinieri della Stazione di Lungro, sulla base degli elementi raccolti nella prima fase delle indagini preliminari, hanno arrestato K.V., cl. ‘82, e D.T.G., cl. ‘90, indagati per il reato di furto aggravato in concorso.
Nello specifico i militari dell’Arma, impegnati in un quotidiano servizio di controllo del territorio, sono transitati nei pressi del cimitero di Lungro dove hanno notato un veicolo parcheggiato con il cofano posteriore aperto. Insospettiti dall’anomalia anche in considerazione dell’orario, hanno deciso di ispezionare l’intera zona estendendo il controllo anche in un’area adiacente adibita a parcheggio dei mezzi di raccolta rifiuti.
Proprio in questa circostanza un militare procedeva a bloccare un soggetto che stava ritornando verso il veicolo con una tanica di benzina. Nel frattempo, l’altro carabiniere ne sorprendeva un altro che stava scavalcando il muro del cimitero con un’altra tanica di benzina al seguito.
Dopo aver fermato i due, i Carabinieri hanno ritrovato un ulteriore fusto già pieno nel cofano dell’autovettura e hanno riscontrato che la porta del deposito di carburante per i mezzi di raccolta rifiuti era stata forzata e, come poi dichiarerà il responsabile, mancavano le tre taniche, successivamente riconsegnate.
Considerati i preliminari accertamenti, i militari dell’Arma hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato dei due che, da considerarsi presunti innocenti fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, al termine dell’udienza di convalida sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G..