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Lettere alla redazione. “Sospendere i rapporti tra Riviera dei Cedri e Israele apre ferite dolorose”

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In una lettera inviata alla nostra redazione, firmata da ADI Associazione Amici di Israele: NES (noi ebrei socialisti); Amici Israele Triveneto; Associazione Italia Israele delle Terre di Mezzo e Collinari, Codroipo; Associazione Italia Israele della Marca Trevigiana, Treviso; Museo della Brigata Ebraica; Associazione Culturale Italia Israele, Ventimiglia-Sanremo, si chiede di fare dietrofront sull’iniziativa politica sottoscritta da 104 sindaci calabresi, tra cui anche quello di Santa Maria del Cedro, di sospendere ogni forma di scambio commerciale e progetti di cooperazione con Israele. “La richiesta – si legge – di sospendere i rapporti con Israele, senza alcuna reale distinzione tra Stato, popolo ed economia, rischia di riattivare dinamiche storiche dolorose, come quella della cacciata degli ebrei dalla Calabria nel 1511, che segnò un grave impoverimento culturale per la regione” 

Gentile Direttore,
abbiamo appreso dell’iniziativa politica sottoscritta da 104 sindaci calabresi, tra cui anche quello di Santa Maria del Cedro, con cui si chiede alla Regione Calabria di: condannare l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 (cosa doverosa), ma anche di accusare lo Stato di Israele e il suo esercito di “condotta
genocida”, e infine di sospendere ogni forma di scambio commerciale e progetti di cooperazione con Israele, attivando invece canali di solidarietà unilaterale verso Gaza.

Questa presa di posizione, al di là della retorica della “pace e del dialogo”, rappresenta un atto politico ostile verso Israele, che non può lasciare indifferenti. Coinvolge direttamente anche la comunità ebraica: i cedri (etrogim) utilizzati ogni anno per la festa di Sukkot provengono proprio da quelle terre, come Santa Maria del Cedro, simbolo di un legame agricolo, spirituale e culturale secolare.

La richiesta di sospendere i rapporti con Israele, senza alcuna reale distinzione tra Stato, popolo ed economia, rischia di riattivare dinamiche storiche dolorose, come quella della cacciata degli ebrei dalla Calabria nel 1511, che segnò un grave impoverimento culturale per la regione. Oggi, in un contesto europeo ed occidentale dove l’antisemitismo ritorna sotto nuove forme, certe parole e certi atti politici dovrebbero essere pesati con maggiore responsabilità. Ci auguriamo che i sindaci coinvolti vogliano riflettere più a fondo sull’impatto del loro messaggio e sulle conseguenze culturali, simboliche e concrete delle loro scelte.

Con rispetto.

ADI Associazione Amici di Israele
NES (noi ebrei socialisti)
Amici Israele Triveneto
Associazione Italia Israele delle Terre di Mezzo e Collinari, Codroipo
Associazione Italia Israele della Marca Trevigiana, Treviso
Museo della Brigata Ebraica
Associazione Culturale Italia Israele, Ventimiglia-Sanremo

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