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LAVORI SULLA SS18 ACQUAFREDDA-SAPRI. “SCONTRO SULL’IMPIANTO DI BETONAGGIO”. MANUEL CHIAPPETTA (EV): “STOPPELLI NON PUÒ DECIDERE DA SOLO”

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Il Comune di Maratea pronto ad accogliere l’impianto di betonaggio per la frantumazione delle rocce e la produzione di calcestruzzo per i lavori sulla Ss18 nel tratto di Acquafredda-Sapri. La struttura temporanea sarebbe dovuta sorgere nel comune campano, nell’area dove per anni è rimasto in piedi l’ex cementificio. La notizia ha innescato le proteste della popolazione, con la nascita di un comitato ad hoc che si è subito opposto. Pertanto, la protesta è rientrata a Sapri, ma si accende a Maratea, visto che il sindaco Daniele Stoppelli ha dato la sua disponibilità. Di qui il comunicato stampa dell’esponente di Europa Verde Basilicata, Manuel Chiappetta, il quale ha parlato di scelta “non condivisa con i cittadini”.

Il comunicato stampa di Manuel Chiappetta

Stoppelli non può prendere decisioni contro le esigenze della comunità di Maratea a pochi mesi dalla fine del suo mandato.
Maratea non può confrontarsi anche con il traffico pesante che dovrà ausiliare l’esercizio dell’impianto di produzione dei materiali per la costruzione delle gallerie di Acquafredda. Il Sindaco non può giustificare decisioni prese senza nessun confronto con la comunità né, tantomeno, con il Consiglio Comunale, questa è una determinazione che si riverbererà sulla vita dei marateoti per molti anni, probabilmente quando non sarà più Stoppelli a guidare il paese. Questo modo osceno di trattare la cosa pubblica va fermato, Stoppelli è in un vero e proprio delirio di onnipotenza. E’ giustificabile che il Sindaco Gentile ascolti il grido di allarme della comunità di Sapri ma è intollerabile che il Sindaco Stoppelli non si curi minimamente delle esigenze del popolo marateota. L’economia turistica è già duramente messa alla prova dalle criticità di viabilità, dal dissesto idreogeologico e dalla precarietà della struttura portuale, è una pazzia gravare ancora di più sulla vita dei marateoti. La SS 18 è un infrastruttura di interesse interregionale, non possiamo essere lasciati soli nella gestione dei problemi, specialmente in un momento storico di inadeguatezza della nostra classe dirigente. L’opinione pubblica deve essere informata e tutti i settori economici della comunità di Maratea devono organizzarsi per una mobilitazione contro questo dannoso modo di amministrare.
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