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Incendio in area ex Marlane. “Salvaguardia dei residenti di via Biagio Pucci”. Interviene il sindaco di Tortora

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“Nei prossimi giorni scriverò anch’io alla Procura della Repubblica di Paola. Una soluzione va trovata, perché è l’abitato di Tortora che paga le conseguenze peggiori in caso di incendi”.

Questo quanto ci ha detto il sindaco Antonio Iorio, interpellato dalla nostra redazione in merito alla situazione in cui versano i residenti di via Biagio Pucci, al confine con Praia a Mare, per la mancata pulizia dei terreni dell’ex fabbrica tessile Marlane.

L’ultimo incendio, avvenuto nella serata di giovedì 07 settembre, ha di nuovo messo in allarme coloro che abitano in quella stretta via che affaccia sui terreni dell’ex industria. Terreni che al momento sono sotto sequestro per le note vicende giudiziarie.

Il giorno dopo, venerdì 08 settembre, il comune di Praia, come riportato dalla stampa, ha inviato una nuova richiesta alla Procura per potere accedere all’area, la quale ha urgente bisogno di essere bonificata, vista la presenza di alberi pericolanti.

Anche il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, è pronto a scendere in campo per difendere i residenti, che per più volte hanno segnalato la situazione. La sera dell’incendio, recandoci sul posto, abbiamo raccolto la testimonianza dei coniugi Craparo, che da anni mandano lettere a tutti, ma con scarsi risultati.

Intanto, i piromani trovano lì campo fertile, vista l’abbondanza di sterpaglie che mettono periodicamente radici. Il risultato però è sempre lo stesso: partito l’incendio, sono per primi i residenti che devono prendere una pompa dell’acqua per salvare le loro case dalle fiamme.

Giovedì scorso è successa la stessa cosa. Anche questa volta è andata bene, ma non si può sempre sfidare la sorte.

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