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Incendio a Santa Domenica Talao: una giornata tra le fiamme e un territorio devastato

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Tanti focolai che hanno devastato letteralmente il territorio. Terreni arsi dalle fiamme, danni a capannoni e mezzi agricoli, paura tra la popolazione. Quanto accaduto a Santa Domenica Talao non si può descrivere in poche parole. L’incendio divampato ieri, nella mattinata di giovedì 18 settembre, ha continuato ad alimentarsi per tutto il giorno. Il suo maggior alleato è stato il vento.

Anche la notte appena trascorsa, quella tra giovedì 18 e venerdì 19 settembre, è stata rischiarata dalle fiamme. Il lavoro dei Canadair, insieme a quello dei volontari, dei componenti della Protezione civile dei “Falchi del Pollino”, delle squadre di “Calabria Verde” e dei Vigili del Fuoco, è servito per contenere e per mettere in salvo il possibile.

A partire dalla sera, quando i cinque mezzi aerei non hanno potuto più sorvolare la zona, è iniziato il momento più difficile, con le sole squadre di terra che hanno dovuto frenare l’avanzata dell’incendio. Come detto, i piromani hanno appiccato più focolai in diverse aree, circondando il paese.

Ancora stamani, venerdì 19 settembre, il fuoco insiste in alcuni punti. Al lavoro sono tornati i Canadair e sebbene la situazione sia parzialmente sotto controllo, ora inizia la parte più dolorosa: quella della conta dei danni.

Il sindaco di Santa Domenica Talao, Alfredo Lucchesi, sta contattando il dipartimento della Protezione Civile regionale. Il suo commento è stato forte: “Quanto successo è stato un gesto vile e criminale – ha detto – restiamo basiti. Ciò che è accaduto non può lasciarci però indifferenti. Il fuoco doloso è un crimine contro la natura, contro la nostra comunità e contro il futuro dei nostri figli”.

Lucchesi infine ha voluto ringraziare gli operatori, i volontari e i cittadini che hanno lavorato incessantemente nelle scorse ore e che ancora sono sul campo.

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