radio-300x176-1.png

Incendi sul Tirreno cosentino. Un’azione comune dei sindaci per fare chiarezza su quanto accaduto?

Condividi questo articolo

Distese brulle, con alberi bruciati e cenere che crea un tappeto grigio uniforme. Le foto non rendono bene l’idea del disastro che si è consumato in questi giorni di fuoco tra Aieta, Tortora e Praia a Mare. Ma tutta la fascia tirrenica è stata pesantemente colpita dall’attività dei piromani.

Non si può che definirla un’azione mirata, con il chiaro intento di mandare in tilt l’intero sistema dei soccorsi. Giovedì 24 e venerdì 25 luglio sono stati infernali, con nubi di fumo che hanno coperto il cielo e che si sono aggiunte all’afa.

L’appello di molti è che non si guardi alla vicenda come un’emergenza transitoria, con cui bisogna fare i conti ogni estate, ma che sia pretesa una approfondita indagine su quanto accaduto nell’arco delle ultime due settimane.

Importante anche un’azione comune dei sindaci, senza se e ma, perché passato il fuoco e messo in salvo quel che si può, fino alla prossima escalation, il dazio da pagare saranno le frane e gli smottamenti causati dalle piogge dell’autunno e dell’inverno.

Di certo, non è solo colpa dei piromani. Le zone montane sono spesso luogo di improvvisate discariche a cielo aperto, in cui si può trovare anche materiale che con il caldo può fare da innesco.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su