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Incendi sul Tirreno cosentino. Italia Nostra: “Piaga non rinviabile”

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Ogni estate si ripete lo stesso tragico copione: ettari di vegetazione ridotti in cenere, ecosistemi compromessi, danni economici ingenti e un impatto sulla salute dei cittadini spesso sottovalutato. Gli incendi boschivi, soprattutto quelli di natura dolosa, non sono episodi isolati né emergenze estemporanee: rappresentano una minaccia strutturale, sistemica e persistente per il nostro Paese, in particolare nelle regioni del Centro e del Sud Italia.

A riportare l’attenzione sull’ennesimo scempio accaduto nei giorni scorsi nell’area dei ruderi di Cirella, frazione del comune di Diamante, l’associazione Italia Nostra alto Tirreno cosentino. Le immagini scattate durante e dopo l’incendio mostrano un paesaggio deturpato, un patrimonio naturale ferito, con danni evidenti alla flora e alla fauna locale. Ma il fuoco non lascia solo cicatrici visibili: altera in modo profondo e duraturo la stabilità dei suoli, compromette il delicato equilibrio degli ecosistemi e minaccia direttamente la salute pubblica, specialmente quando a bruciare sono anche rifiuti abbandonati nella vegetazione.

Il costo di questi eventi è altissimo, non solo in termini ambientali ma anche economici: a farne le spese sono le casse dello Stato e, di conseguenza, tutti i cittadini. Eppure, nonostante la gravità della situazione, l’impressione è che tutto ciò venga affrontato con una colpevole rassegnazione. Gli incendi dolosi sembrano quasi diventati uno “sport nazionale” stagionale, con un picco ricorrente ogni estate.

“È fondamentale – scrivono dal presidio ambientalista – ricordare che danneggiare l’ambiente significa danneggiare noi stessi. Le leggi ci sono e prevedono pene severe per chi appicca incendi, ma la loro applicazione deve essere rigorosa. Serve però anche una maggiore consapevolezza civica: la tutela del verde e del paesaggio non è solo compito delle istituzioni, ma responsabilità di ciascun cittadino. Restare spettatori passivi equivale a essere complici”.

Ma molti sono stati anche gli incendi nei comuni della Riviera dei Cedri. Il problema non è più rinviabile.

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