Incendi sul Tirreno cosentino. Da Grisolia a Sangineto roghi e danni
Fiamme protagoniste sul Tirreno cosentino tra giovedì 21 e venerdì 22 settembre. I comuni più colpiti sono stati Sangineto e Grisolia, ma non sono mancati i roghi anche in altri paesi della costa. Un’escalation che ha messo in ginocchio piccoli agricoltori, allevatori e cittadini che, pompe alla mano, hanno dovuto salvare le proprie abitazioni. Messi a dura prova anche i Vigili del Fuoco e gli operai di Calabria Verde, i quali sono stati subissati dalle richieste di intervento.
L’ultimo episodio si è verificato ieri, venerdì 22 settembre, e ha riguardato il Comune di Grisolia. Il rogo peggiore è stato appiccato in contrada Conte, a ridosso delle abitazioni. Le fiamme hanno bruciato oliveti e terreni coltivati; un uomo è rimasto intossicato dal fumo ed è stato necessario il ricovero in una struttura sanitaria. Un altro rogo invece è stato innescato in un punto non lontano dall’isola ecologica. Il comune alto tirrenico era già stato interessato da un vasto incendio il 24 luglio scorso, ma a quanto pare ai piromani non è bastato.
A Sangineto invece le fiamme hanno ridotto in cenere la macchia mediterranea di diverse contrade. Da quanto spiegatoci, i roghi sono stati appiccati con “astuzia” durante tutta la giornata di giovedì 22 settembre. Anche qui allevamenti, oliveti e aree densamente coltivate sono ormai cenere. La conta dei danni è già iniziata. Solo per miracolo le fiamme non hanno avvolto le abitazioni, ma le hanno rasentate.
Il sindaco di Sangineto, Michele Guardia, è pronto a chiedere l’intervento della Regione Calabria affinché vengano riconosciuti dei “ristori” agli agricoltori e agli allevatori colpiti dalle fiamme. “Dobbiamo dare delle risposte – ci ha detto – ai tanti che sono stati danneggiati. Molti hanno perso anni e anni di sacrifici, non può certamente finire così”.
Disagi, soprattutto in serata, anche sulla Ss18. Nei tratti interessati dal fuoco, il fumo e l’odore acre ha disturbato la viabilità; ma come ci è stato segnalato, anche zone relativamente lontane dai luoghi in cui si sono verificati gli incendi sono state invase dalla fuliggine e dalla cenere.