Impianto di San Sago di Tortora. “Verso il rilascio dell’Aia”. Il sindaco Iorio chiede un incontro urgente al Ministro dell’Ambiente
Il Commissario ad Acta nominato dal Tar Calabria è pronto a dire “sì” al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale alla Co.Gi.Fe Ambiente Srl, la quale gestisce l’impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non di San Sago di Tortora. Il Comune infatti ha ricevuto ieri, giovedì 28 settembre, una nota dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica con cui viene preannunciata tale decisione.
I motivi sono i seguenti: “Considerato che – si legge nel documento – riguardo le motivazioni che giustificano il parere negativo non sanabile reso dal Comune di Tortora, per materia sussiste una prevalente competenza delle altre amministrazioni che partecipano alla Conferenza (in particolare della Regione Calabria), si dà atto che la posizione prevalente della Conferenza di servizi è stata di accoglimento dell’istanza di riesame, con valenza di rinnovo, dell’autorizzazione integrata ambientale, condizionato al rispetto delle prescrizioni e condizioni indicate in Conferenza di Servizi. Si anticipa, pertanto, che si procederà a dare corso al procedimento coerentemente con tali esiti”.
Detto in soldoni, il commissario designato dal Tar Calabria intende allinearsi a quanto stabilito già durante la Conferenza dei servizi, momento in cui la maggior parte degli Enti aveva espresso parere positivo sul rilascio dell’Aia.
Dal canto suo, il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, ha già inviato una nota con cui ha richiesto un incontro urgente con il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. “Ci sono delle inesattezze circa il parere espresso dall’Asp di Cosenza – ha detto Iorio – con motivazioni negative per carenza di documentazione. Quindi, nonostante la situazione degli usi civici, il Ministero intende procede per concludere l’iter. Inoltre, nei giorni scorsi abbiamo anche inviato una nota la Commissario ad Acta, con la quale facciamo chiarezza sulle nostre perplessità. Credo che quella nota meriti attenzione”.
Sulla notizia è intervenuto anche il consigliere di minoranza di Tortora, Pasquale Lamboglia, il quale ha ribadito che “il peccato originale di questa vicenda è non essersi opposti al rilascio della VincA, da parte del dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. Senza dimenticare che la problematica è stata sottovalutata dalla politica lucana, calabrese e nazionale. Bisognava essere più incisivi? Non lo so, certamente è un duro colpo, ma ancora non è detta l’ultima parola perché possiamo ricorrere al Tar Calabria e al Consiglio di Stato”.
Insomma, in attesa di un parere definitivo e dei prossimi sviluppi, ci si prepara già a replicare su diversi fronti.