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Francavilla Marittima. “Ritrovati 800 metri cubi di rifiuti provenienti da lavori comunali”. Deferite cinque persone tra cui il sindaco

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800 metri cubi tra terriccio, calcinacci, mattonelle e cemento in un’area adiacente il Municipio di Francavilla Marittima, nel cosentino. Questo quanto rinvenuto dai Carabinieri Forestali, che hanno provveduto al sequestro dell’area. Il materiale deriva da lavori che si stanno effettuando in un’area ricadente nel Parco del Pollino e, a quanto pare, le opere erano sprovviste di autorizzazioni. Deferiti all’Autorità Giudiziaria il Sindaco del Comune, i due amministratori della ditta esecutrice, il progettista e i R.U.P. del progetto.

Il comunicato stampa dei Carabinieri Forestali

Il Nucleo Carabinieri “Parco” di Cerchiara di Calabria (CS) ha proceduto nei giorni scorsi a sequestrare preventivamente un’area adiacente il Municipio di Francavilla Marittima (CS). All’interno di quest’area sono stati rinvenuti cumuli, stimati in circa 800 metri cubi, di terra, calcinacci misto a ferro, mattonelle e cemento, rifiuti questi derivanti da lavori riguardanti un progetto di messa in sicurezza del territorio urbano commissionati dal Comune di Francavilla Marittima (CS). I militari, dopo i primi accertamenti, hanno constatato che i lavori, ricadenti all’interno di una zona rientrante nell’Area Naturale Protetta del Parco Nazionale del Pollino e sottoposta a vincolo paesaggistico, risultavano sprovvisti di autorizzazione e piano di utilizzo dei rifiuti speciali originati, ipotizzando così una gestione illecita di rifiuti. Pertanto l’area ed i rifiuti sono stati posti sotto sequestro dai militari i quali hanno deferito all’ Autorità Giudiziaria il Sindaco del Comune, i due amministratori della ditta esecutrice, il progettista e i R.U.P. del progetto.

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